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Mercoledì 27 Ottobre 2004

Cassano – Cassano esclusa dal piano regionale per disabili


Sette chilometri e mezzo di spiagge affollate, ogni anno, da migliaia di turisti. Tra loro, anche disabili. Eppure, il Comune di Cassano Ionio non figura nel novero dei centri costieri destinatari dei finanziamenti del programma regionale per le strutture mobili per l’accesso al mare. Perché?  Non esistono, al momento, giustificazioni ufficiali. Tutto da ricostruire, allora. La questione, spiegano i funzionari municipali, rientrerebbe nelle competenze dell’assessorato comunale all’ambiente e del relativo settore. L’assessore delegato Roberto Bruno fa sfoggio di prudenza: ogni commento viene rinviato ai prossimi giorni. Prima, fanno sapere i suoi collaboratori, si cercherà di capire come siano effettivamente andate le cose.  Già: come sono andate le cose? Tra i dubbi, una certezza. Nel 2003, al fine d’essere ammesso a godere dei contributi regionali in tema di “strutture mobili per l’accesso al mare dei disabili”, il Comune di Cassano presentò all’assessorato regionale ai trasporti un dettagliato progetto. Si prevedeva la realizzazione di una passerella che congiungesse la battigia con le vie d’ingresso ai principali lidi comunali. La Regione approvò, finanziando l’operazione con 3.500 euro, cui se ne aggiunsero altri 1.500 provenienti dalla casse municipali. L’anno dopo, ovvero nel corso dell’estate appena trascorsa, il progetto diventò realtà: percorsi artificiali fatti di pannelli comparvero sulle spiagge cassanesi di Millepini, Casoni, Laghi di Sibari. Tre sentieri, riservati ai disabili in carrozzella. Molti altri, però, sarebbero necessari. A Marina di Sibari, ad esempio. Ma se qualcosa si dovrà mettere in cantiere per l’avvenire, non sarà con i fondi del programma regionale presentato nei giorni scorsi dall’assessore Stillitani. In quell’elenco, infatti, Cassano non c’è. Punto e a capo: perché? Spazio alle ipotesi. La prima: il Municipio non ha formulato alcuna richiesta in tal senso. La seconda: nessuna richiesta è stata avanzata perché le spiagge cittadine sarebbero già servite dai corridoi per disabili. <<La realizzazione delle opere in questione anche nelle zone che allo stato ne sono sprovviste - si ragiona in Comune – sarebbe prevista dal progetto risalente al 2003. Per questo non v’è stata la necessità di richiedere nuovi stanziamenti>>.

Sarà come sarà, resta un impegno: dare una risposta a tanti perché.

Gianpaolo Iacobini

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