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Marina di Sibari: villaggio turistico sotto sequestro. Problemi
ultraventennali, trasformatisi infine in ipotesi di reato: le
fogne, intasate dalle acque piovane sprovviste di autonoma rete
di raccolta, costituiscono pericolo d’inondazione. L’acqua che
sgorga dai rubinetti delle case, che in teoria dovrebbe essere
potabile, è invece inquinata da coliformi fecali ed ammonio.
Tanto che la sua somministrazione integrerebbe, secondo gli
inquirenti, il reato di somministrazione di sostanze alimentari
adulterate. Fatti e vicende di natura penale: ogni verdetto è
rimesso alla magistratura. Quel che resta: la necessità di
individuare una via d’uscita dalla crisi. Dopo gli infruttuosi
esperimenti del passato, nella sfida si cimenta ora
l’amministrazione comunale in carica dallo scorso luglio. Di
Marina e dei suoi guai s’è infatti occupata, martedì scorso, la
seconda commissione consiliare “Ambiente e territorio”,
presieduta da Gaetano Riccardi. Seduti attorno allo stesso
tavolo, i componenti della commissione, l’assessore
all’urbanistica Vincenzo Di Lorenzo, portavoce della giunta
civica, ed i delegati delle società lottizzatrici. Presenti
all’incontro con Pasquale Dramisino, ingegnere, in
rappresentanza di “Isb” e “Sifin”. Resoconto d’un’ora di
confronto: Dramisino ha ribadito la piena disponibilità delle
società rappresentate a collaborare con il Comune per addivenire
ad un’intesa. <<Viviamo di turismo – ha detto – ed è nostro
primario interesse fare in modo che nel villaggio tutto vada per
il verso giusto>>. Proposte: <<Ne abbiamo formulate ed avanzate
già di diverse – ha aggiunto Dramisino – nel passato recente>>.
Ultima, in ordine di tempo, quella prospettata nel febbraio del
2003 alla giunta guidata dall’allora sindaco Roberto Senise. Nel
dettaglio: bonario componimento delle controversie giudiziarie
in atto, formalizzazione dell’avvenuta cessione delle aree
oggetto di trasferimento ai sensi della convenzione di
lottizzazione, impegno a farsi carico della pulizia di parte
della rete fognante, della sistemazione di tratti ed impianti di
quella idrica, e poi, ancora, <<del ripristino delle condotte di
smaltimento delle acque bianche in piazza Rosa dei Venti, degli
ammaloramenti e della realizzazione del tappetino su via Roma;
del livellamento del parcheggio a mare; della pulizia del verde
del viale d’ingresso, di viale Magna Graecia, di viale
Dolcedorme, e di via Salicetta fino alla chiesa; della
risagomatura delle banchine, ove possibile, sui tratti stradali
menzionati; della redazione di progettazioni esecutive per gli
interventi su opere di urbanizzazione primaria>>. Un anno
e mezzo dopo, si ricomincia. Su basi nuove, però ancora tutte da
delineare. <<La commissione – ha sottolineato il presidente
Riccardi – è pronta ad accogliere, valutare e discutere
qualsiasi proposta>>. Il primo a raccogliere l’invito è stato
l’assessore Di Lorenzo. <<Sto lavorando ad un piano tecnico – ha
rivelato - che sottoporrò all’attenzione della commissione
nell’arco dei prossimi venti giorni>>. A metà novembre,
dunque, nuovo appuntamento. All’ordine del giorno dei lavori
della commissione “Ambiente e territorio”, il destino di Marina
di Sibari.
Gianpaolo Iacobini |