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Creare il Comune di Sibari staccato da Cassano. È il sogno
dell’associazione “Rinascita per Sibari Comune” creata
appositamente per raggiungere un obiettivo che da decenni fa
capolino nel centro ionico e nelle contrade rurali che gli
ruotano attorno, ma finora non è mai riuscito ad andare oltre
deboli e isolate rivendicazioni. L’ultimo focolaio autonomistico
si è acceso in una delle più popolose frazioni della Sibaritide
cassanese: Lattughelle. Per il momento il nucleo propulsore è
ristretto ma i protagonisti sottolineano che l’attenzione della
gente è molto alta e che le porte sono aperte a tutti. Perdippiù,
non hanno intenzione di ripetere gli errori del passato. Tant’è
che hanno già messo nero su bianco il progetto di legge che la
Regione dovrebbe approvare per creare il Comune di Sibari. Come?
“Mediante la fusione -è scritto nel testo- delle frazioni
Sibari, Lattughelle, Bruscate Piccola e Grande, Spadelle,
Fuscolara, Corsi, Tre Ponti, Caccianova e Murate. Il Comune
sarebbe ospitato dall’attuale delegazione municipale. Per fare
tutto secondo legge, dovrà essere previsto un referendum
consultivo tra la popolazione interessata: “In conformità alla
normativa vigente -scrivono gli autonomisti- all’art. 3 della
Costituzione e all’art. 16 comma 0 dello statuto della Regione,
l’istituzione di un nuovo Comune richiede la consultazione
diretta della popolazione interessata mediante un referendum
indetto dal consiglio regionale previa l’acquisizione del parere
del consiglio provinciale”. La prossima settimana partirà la
raccolta delle firme per giungere alle 5.000 necessarie a
presentare il progetto di legge. Altrimenti dovrebbe farsene
carico un consigliere regionale: si sta lavorando anche su
questo fronte.
La relazione che accompagna il testo di legge vero e proprio
chiarisce motivazioni e origini dell’iniziativa: “L’eventuale
Comune di Sibari potrebbe inizialmente contare su 4.100 abitanti
(fonti Istat 2001) ma la popolazione è destinata a crescere
molto, magari anche attraverso l’istituzione della Provincia
della Sibaritide e del Pollino che proprio a Sibari dovrebbe
avere il suo capoluogo. Il nuovo Comune di Sibari -continua la
relazione dell’associazione “Rinascita”- sarebbe uno dei
maggiori poli turistici nazionali ed europei, essendo anche sito
archeologico d’interesse internazionale”. Non manca il
risentimento per l’abbandono in cui i promotori dell’iniziativa
ritengono che Sibari sia stata dimenticata da Cassano: “Sibari
manca di governo, programmazione, progetti. Da tempo si
configura anacronistica e razionalmente incomprensibile la
politica che non favorisce lo sviluppo civile e culturale di cui
il territorio dispone. Anche quando serve un’azione univoca e
coerente dell’ente locale, l’azione amministrativa genera
disaccordi, veti, ritardi, inefficienze, insuccesso”.
Se si tratta dell’ennesima iniziativa isolata o di un impegno
concreto, lo sapremo presto. Intanto l’associazione “Cittadini a
Sibari”, che da tempo incarna le richieste sibarite precisa che
di questa storia “non sa ne vuole saperne nulla”.
Domenico Marino |