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Giovedì 16 Settembre 2004

Cassano - Sibari Comune autonomo da Cassano


Creare il Comune di Sibari staccato da Cassano. È il sogno dell’associazione “Rinascita per Sibari Comune” creata appositamente per raggiungere un obiettivo che da decenni fa capolino nel centro ionico e nelle contrade rurali che gli ruotano attorno, ma finora non è mai riuscito ad andare oltre deboli e isolate rivendicazioni. L’ultimo focolaio autonomistico si è acceso in una delle più popolose frazioni della Sibaritide cassanese: Lattughelle. Per il momento il nucleo propulsore è ristretto ma i protagonisti sottolineano che l’attenzione della gente è molto alta e che le porte sono aperte a tutti. Perdippiù, non hanno intenzione di ripetere gli errori del passato. Tant’è che hanno già messo nero su bianco il progetto di legge che la Regione dovrebbe approvare per creare il Comune di Sibari. Come? “Mediante la fusione -è scritto nel testo- delle frazioni Sibari, Lattughelle, Bruscate Piccola e Grande, Spadelle, Fuscolara, Corsi, Tre Ponti, Caccianova e Murate. Il Comune sarebbe ospitato dall’attuale delegazione municipale. Per fare tutto secondo legge, dovrà essere previsto un referendum consultivo tra la popolazione interessata: “In conformità alla normativa vigente -scrivono gli autonomisti- all’art. 3 della Costituzione e all’art. 16 comma 0 dello statuto della Regione, l’istituzione di un nuovo Comune richiede la consultazione diretta della popolazione interessata mediante un referendum indetto dal consiglio regionale previa l’acquisizione del parere del consiglio provinciale”. La prossima settimana partirà la raccolta delle firme per giungere alle 5.000 necessarie a presentare il progetto di legge. Altrimenti dovrebbe farsene carico un consigliere regionale: si sta lavorando anche su questo fronte.
La relazione che accompagna il testo di legge vero e proprio chiarisce motivazioni e origini dell’iniziativa: “L’eventuale Comune di Sibari potrebbe inizialmente contare su 4.100 abitanti (fonti Istat 2001) ma la popolazione è destinata a crescere molto, magari anche attraverso l’istituzione della Provincia della Sibaritide e del Pollino che proprio a Sibari dovrebbe avere il suo capoluogo. Il nuovo Comune di Sibari -continua la relazione dell’associazione “Rinascita”- sarebbe uno dei maggiori poli turistici nazionali ed europei, essendo anche sito archeologico d’interesse internazionale”. Non manca il risentimento per l’abbandono in cui i promotori dell’iniziativa ritengono che Sibari sia stata dimenticata da Cassano: “Sibari manca di governo, programmazione, progetti. Da tempo si configura anacronistica e razionalmente incomprensibile la politica che non favorisce lo sviluppo civile e culturale di cui il territorio dispone. Anche quando serve un’azione univoca e coerente dell’ente locale, l’azione amministrativa genera disaccordi, veti, ritardi, inefficienze, insuccesso”.
Se si tratta dell’ennesima iniziativa isolata o di un impegno concreto, lo sapremo presto. Intanto l’associazione “Cittadini a Sibari”, che da tempo incarna le richieste sibarite precisa che di questa storia “non sa ne vuole saperne nulla”.

 Domenico Marino

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