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Sabato 18 Settembre 2004

Cassano - Approvato il bilancio di previsione 2004


C’è voluta l’1.05 del mattino ma alla fine la maggioranza ha approvato (12 favorevoli e 6 contrari) il bilancio di previsione 2004, il Piano triennale delle opere pubbliche 2004-2006, il bilancio pluriennale 2004-2006. Cominciata poco dopo le 18.30, la discussione si è quindi trascinata per 6 ore e mezza in un perfetto ma a tratti stucchevole gioco delle parti, con l’opposizione a incalzare e polemizzare, la maggioranza a difendersi e cercare di chiarire i dubbi sollevati dall’altra sponda dell’emiciclo. Il dibattito sul documento contabile, aperto dalla relazione dell’assessore alle Finanze Anthony Gioia, e chiuso dall’intervento del sindaco, ha vissuto in gran parte sui soldi per i 93 dipendenti comunali e su un emendamento della per ridurre di 231 mila euro la spesa su questo capitolo rispondendo a indicazioni dei revisori dei conti. A dire dell’opposizione, i conti non sono precisi e quindi l’emendamento non servirà a coprire le spese. Su ciò hanno argomentato in maniera diversa i consiglieri Stefano Petrosino (Socialisti riformisti), Franca Peruzzi (Margherita), Luigi Adduci (Ds), Gianni Papasso (Sdi), Salvatore Caruso (Verdi). Di parere opposto l’assessore Gioia e i consiglieri di maggioranza Mimmo Lione, Antonio Crudo, Giuseppe Gallo, Pino Clausi e Antonio Atene. Pure l’emendamento sulla spesa per il personale è passato con 12 sì e 6 no. A nome del gruppo dello Sdi, Papasso ha annunciato di stare valutando l’opportunità di un ricorso al Comitato regionale di controllo (Coreco) per il visto al bilancio. Il capogruppo della Margherita, Franca Peruzzi, ha accusato la maggioranza di non avere abbassato le tariffe della tassa sui rifiuti solidi urbani e l’Ici, alzate dal commissario prefettizio. Luigi Adduci, invece, ha criticato l’operato “irresponsabile e quasi scocciato” del collegio dei revisori dei conti che neanche giovedì erano in consiglio. Critiche e dubbi sono piovuti anche sul mutuo da 5 milioni di euro (rata di 383 mila euro per 20 anni) che l’amministrazione intende contrarre per iniziare a pagare i 21 milioni del dissesto finanziario.
In coda alla seduta, ornai all’1.15, il consiglio ha bocciato due ordini del giorno presentati da Papasso, Petrosino, Domenico Martino e Angelo Scarano per invitare consiglieri e assessori a rinunciare alle indennità: 3 sì, 13 no e 1 astenuto sui gettoni di presenza dei consiglieri; 3 sì e 15 no sui soldi agli assessori. Approvati all’unanimità, invece, due odg presentati dal consigliere Peruzzi e un terzo per chiedere ai Csa provinciale e regionale d’istituire la prima classe della sezione linguistica al Liceo cittadino. Le due iniziative del capogruppo della Margherita, invece, prevedevano l’uno di spendere il 10% degli oneri d’urbanizzazione per abbattere le barriere architettoniche, l’altro per impegnare danaro a recuperare il centro sociale del quartiere “Timpone rosso”, devastato da vandali e incuria.

 Domenico Marino

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