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Venerdì 24 Settembre 2004

Cassano - Scuole in emergenza


Resta caldo il menù scolastico comunale, con due istituti al centro di polemiche, proteste, agitazioni e tentativi di mediazione: il Liceo cittadino “Raffaele Lombardi Satriani” e la scuola Media di Lauropoli intitolata all’intellettuale lauropolese Giuseppe Troccoli. Nella struttura superiore di Cassano centro si vivono giorni di trepidazione e attesa per capire se e come sarà possibile creare la prima classe della sezione linguistica nonostante le iscrizioni non raggiungano i 25 alunni previsti dalla riforma Moratti. Dopo la petizione, gli incontri istituzionali e la manifestazione degli studenti liceali svoltasi nei giorni scorsi, ieri mattina una delegazione cassanese ha viaggiato con direzione Catanzaro per un incontro all’Ufficio scolastico regionale, tre giorni dopo il faccia a faccia di lunedì tra Viola e l’assessore provinciale alla Cultura, Salvatore Perugini. Ieri mattina il dirigente scolastico è stato accompagnato dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Daniela Colonna, e dal presidente del consiglio comunale, Antonio Golia. Assieme, hanno discusso del caso con i vertici del Palazzo scolastico calabrese. La faccenda non è assolutamente semplice. Tutt’altro. Il confronto è stato a trecentosessanta gradi ma i protagonisti non hanno fatto trapelare molto circa l’esito, trincerandosi dietro un quasi impenetrabile “no comment”. Il preside Viola si è limitato ad affermare che, d’intesa con l’amministrazione comunale, continuerà ad approfondire con la massima attenzione la faccenda per valutare le eventuali soluzioni possibili. Al momento, quindi, la prima classe della sezione linguistica al Liceo “Satriani” rimane una speranza.

Sembra messo meglio il focolaio che da giorni scalda la Media “Troccoli” di Lauropoli, con i genitori in protesta per la presunta distribuzione discriminatoria degli alunni (oltre 80, compresi 9 ripetenti) nelle tre prime classi, con sezioni vip e altre ghetto. Mercoledì pomeriggio un’infuocata assemblea dei genitori ha discusso del problema concordando per venerdì un faccia a faccia con il dirigente scolastico utile ad andare a fondo della querelle. Il preside Antonio Schifini, dal canto suo, risponde alle polemiche sottolineando che nella organizzazione delle prime classi ha rispettato in pieno i criteri di eterogeneità previsti dagli organi collegiali. Ecco perché si dice tranquillo sul suo operato e pronto a chiarire ai genitori l’iter seguito: “A differenza degli anni passati -ha aggiunto- non abbiamo avuto sperimentazioni e quindi la divisione è potuta essere quasi matematica. D’altronde, basta chiedere ai ragazzi qual è l’ambiente delle classi”.

 Domenico Marino

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