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Giovedì 30 Settembre 2004

Cassano - La nuova Sibari disegnata dai Contratti di quartiere


Cambiare il volto di Sibari e della Valle dell’Eiano grazie ai “Contratti di quartiere II”. Il Comune ha pubblicato il Bando necessario per lanciare l’iniziativa che mira a riqualificare dal punto di vista edilizio e urbanistico le zone degradate, a migliorare le condizioni ambientali, ad adeguare le opere di urbanizzazione e i servizi pubblici e privati, a sviluppare l’integrazione sociale, a incentivare l’offerta occupazionale. Un ruolo importante nel progetto spetterà agli investimenti privati, anche dei singoli cittadini. Il Bando, elaborato dall’assessore all’Urbanistica Lorenzo Di Vincenzo e dal responsabile del settore Urbanistica comunale Carlo Forace, invita anzitutto le imprese, le cooperative, gli enti, le associazioni e le altre sigle private a manifestare interesse per i Contratti di quartiere II presentando proposte d’intervento coerenti coi criteri stabiliti. Gli elaborati, muniti della necessaria documentazione, dovranno essere presentate al Protocollo comunale entro le ore 13 di venerdì prossimo 17 settembre. “I contratti di quartiere II -ha commentato il sindaco Gallo- sono un’importante opportunità da sfruttare per avviare processi di riqualificazione urbana che considerino le esigenze di vivibilità della nostra comunità”. Critico con il Comune sui Contratti di quartiere II s’è mostrato il capogruppo di Alleanza popolare - Udeur in consiglio provinciale, Luigi Garofalo (eletto nel collegio Cassano/Civita/Frascineto), il quale si augura che questa grande occasione non sia persa da Cassano. “Ci sembra non ci sia stata molta sollecitudine nel predisporre gli atti per la riuscita dell’operazione. Avevamo ipotizzato che questi interventi potessero letteralmente stravolgere l’assetto territoriale del nostro Comune, a cominciare da Marina di Sibari. Ma per fare ciò dovevano essere adottati strumenti come i Piani di recupero. Un’altra chance non sfruttata -aggiunge Garofalo- interessa le aree assoggettate a recupero urbanistico magari perché colpite da insediamenti abusivi. Anche questa strada poteva condurre a Marina di Sibari, che oltre al recupero e all’adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria ha bisogno di individuare soggetti per gestione dei servizi e un razionale recupero urbano. Nonostante queste inadempienze -chiude il capogruppo dei centristi in consiglio provinciale- speriamo che i progetti proposti si rivelino un’occasione per invertire le tendenze, rilanciare l’occupazione e garantire ricadute positive al Cassanese”.

 Domenico Marino

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