|
Incendio col brivido sulla Statale 534 che lega l’autostrada
Salerno-Reggio Calabria con la Statale 106 ionica. In pratica,
una lingua d’asfalto fondamentale nel transito da e per la
Calabria, quotidianamente percorso da migliaia di veicoli a due
quattro e varie ruote. Come già successo altre volte (troppe),
nel primo pomeriggio le fiamme hanno attaccato la sterpaglia che
cresce rigogliosa ai bordi della carreggiata, al chilometro 22,
nel territorio comunale di Cassano a ma solo a una manciata di
chilometri dal confine con Corigliano. In pochi minuti, spinto
da un vento intenso, il rogo ha guadagnato metri creando molti
disagi all’intenso traffico sulla strada, con code e
rallentamenti. Soprattutto, l’incendio si è pericolosamente
avvicinato a un rifornimento di carburante sistemato di fianco
alla Statale. Il livello dell’allarme s’è impennato anzitutto
per la presenza nell’area di servizio d’una colonnina per il
rifornimento del gas propano liquido, il conveniente gpl. In
base a una prima e sommaria ricostruzione dei fatti, la
richiesta d’aiuto lanciata dai gestori del punto rifornimento
non è potuta essere raccolta con la necessaria intensità dai
distaccamenti dei vigili del fuoco operanti nella zona perché
tutte le “squadre” erano già impegnate altrove. Sono piombati
sul posto, invece, i carabinieri di Cassano. Soprattutto, s’è
fermato per coordinare l’opera di spegnimento un dirigente in
servizio al Comando vigili del fuoco di Cosenza, diretto a una
riunione di lavoro in una cittadina della Sibaritide e quindi in
transito per caso sulla Ss 534. Il programma della serata era
ben diverso, al pari dell’abbigliamento. Ma il dirigente non ci
ha pensato due volte a sbottonare la giacca, allargare la
cravatta e rimboccarsi le maniche per la solita “lotta” contro
le voraci lingue di fuoco che si avvicinavano sempre di più alle
cisterne del gpl. Dopo circa 2 ore e mezzo di sudore e coraggio
fatti in casa, le fiamme sono prima limitate e poi sedate del
tutto anche grazie a una piccola tregua concessa dal vento.
L’allarme è rientrato ma è rimasta chiara la convinzione che i
cigli stradali dovrebbe essere puliti a dovere, e che Sibaritide
e Cassanese, con le loro centinaia di chilometri di strade e
ferrovie oltre a decine di migliaia di residenti, meritano più
attenzione da parte dei vigili del fuoco che invece li
“assistono” a distanza da Castrovillari, Rossano, Trebisacce.
Domenico Marino |