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È
il parroco della chiesa della “Presentazione del Signore”. Sulle
spalle, quarantaquattro primavere ben portate, di cui venti
passate al servizio della Chiesa e del popolo di Dio. È don
Pietro Martucci. I suoi primi vent’anni da prete: ordinato
sacerdote nel 1984, don Martucci ha conseguito il Bacellierato
cum laude presso la Pontificia Università Gregoriana.
Cerimoniere della chiesa Cattedrale e vice rettore del Seminario
diocesano, ha poi ricoperto l’incarico di parroco a Laino Borgo,
dal 1988 fino al 1998, quando è tornato nella sua città natale,
divenendo correttore spirituale della Confraternita della
Misericordia e, soprattutto, pastore della chiesa della
“Presentazione del Signore”. Un ruolo svolto con dedizione ed
attaccamento, incorniciato dal riuscito esperimento del centro
d’accoglienza “San Martino”, riservato alla maturazione sociale
e culturale delle giovani generazioni. Nei giorni scorsi, in
occasione del particolare compleanno, il sacerdote cassanese è
stato festeggiato dai suoi fedeli. Sulla simbolica torta, le
candeline del ventesimo anno di sacerdozio. La cerimonia,
ospitata nella chiesa della “Presentazione del Signore” ed
animata dal coro parrocchiale, è stata segnata dalla
concelebrazione eucaristica, presieduta dal vicario diocesano,
monsignor Carmine Scaravaglione, insieme a monsignor Giuseppe
Campana e a don Pietro Locaso, parroco di Laino Borgo. Tanti
gli ospiti illustri: Franco Morelli, capo di gabinetto della
Presidenza della Giunta regionale, il sindaco di Cassano,
Gianluca Gallo, il suo collega Michele Mele, primo cittadino di
Laino Borgo, il presidente della Pro Loco lainese, Mario
Mitidieri. Tutti hanno avuto parole d’affetto e stima. A tutti
don Martucci ha destinato un caloroso abbraccio. <<Sogno una
comunità – ha detto, ringraziando commosso anche le centinaia di
lauropolitana accorsi a festeggiarlo – ove i bambini continuano
a riunirsi e stare insieme, i giovani siano capaci di gesti di
solidarietà, gli adulti siano affratellati in unico impeto e noi
sacerdoti siamo impegnati nella costruzione d’una casa
parrocchiale, nell’esempio del Signore Gesù Cristo>>.
La serata è proseguita tra balli, canti e divertimento nei
saloni dell’’asilo dedicato alla memoria di santa Francesca
Cabrini.
Gianpaolo Iacobini |