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La
giunta approva il bilancio di previsione, ma le minoranze
insorgono: atto illegittimo. Nei prossimi giorni degli strumenti
contabili discuterà il consiglio comunale. È la battaglia di
fine estate. Vedrà contrapporsi la maggioranza capeggiata dal
sindaco Gianluca Gallo e gran parte delle opposizioni di
centrosinistra. Oggetto: il bilancio di previsione 2004 ed il
bilancio triennale. Approvati dal governo civico ed ormai
prossimi all’approdo in consiglio comunale, ma già contestati da
Sdi, Margherita e socialisti riformisti. Censure e
critiche: sono contenute in una lettera inviata al primo
cittadino cassanese, al presidente dell’assemblea consiliare,
Antonio Golia, al Collegio dei revisori dei conti, al Prefetto
di Cosenza, Diego D’Amico. Sottoscrivono in tre: il capogruppo
socialista Gianni Papasso, il consigliere socialrifomista
Stefano Petrosino, la sua collega Franca Peruzzi, leader della
Margherita. Sostengono: <<Il 2 settembre scorso
l’amministrazione comunale ha presentato il bilancio annuale
2004 ed il bilancio triennale 2004 – 2006. Il documento
contabile, tuttavia, non è stato preceduto dalla presentazione
ed approvazione, da parte del consiglio comunale, del conto
consuntivo 2003>>. Considerazioni di merito: <<Già gli atti
contabili ed amministrativi approvati dal commissario
prefettizio – affermano Papasso, Petrosino e Peruzzi –
evidenziavano l’impossibilità di formulare il bilancio
preventivo per il 2004 a causa della massa debitoria già nota e
riconosciuta dal dissesto, cui era da sommare quella invece non
ricompresa nella dichiarazione di dissesto>>. Ancora: <<Proprio
il 2 settembre scorso, emettendo il proprio parere, il Collegio
dei revisori dei conti aveva subordinato il proprio assenso al
varo degli strumenti contabili alla riduzione, entro i termini
di legge, delle spese afferenti il personale. S’aggiunga che al
riguardo, nel corso delle riunioni della competente commissione
consiliare, l’amministrazione comunale non ha assunto alcuna
iniziativa concreta per soddisfare le norme di legge più volte
richiamate nel parere del Collegio dei revisori>>.
Ribadita, per questa via, la presunta illegittimità ed
inconsistenza del bilancio di previsione e di quello triennale,
i capigruppo di Sdi, Margherita e socialisti riformisti lanciano
tre appelli. Il primo al Prefetto, <<perché intervenga al fine
di garantire il rispetto della normativa vigente ed evitare che
la precaria situazione dell’ente possa ulteriormente
aggravarsi>>. Il secondo al presidente del consiglio comunale,
affinché <<assicuri la presentazione, all’assemblea consiliare,
di documenti rispettosi delle norme>>. Il terzo ed ultimo,
infine, al sindaco Gallo. Sollecitato <<ad adeguare i propri
indirizzi politici-programmatici al rispetto delle norme
vigenti, anche in considerazione della situazione
economico-finanziaria di cui dovrebbe essere ben conscio>>.
S’infiamma dunque lo scontro su numeri e risorse finanziarie:
nei prossimi giorni della questione s’occuperà il consiglio
comunale.
Gianpaolo Iacobini |