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Il
tenente Feola presenta alla città il suo biglietto da visita:
<<Saremo tra la gente, presenti sul territorio, per combattere
la criminalità e restituire la giusta visibilità alle
istituzioni>>. Si chiama Giorgio Feola, è il primo comandante
della neonata Tenenza dei Carabinieri di Cassano, e viene da
lontano, perché ha esperienza e capacità da vendere. Per quelli
con il complesso dell’anagrafe: Feola ha 35 anni. La parlata,
fluente ma misurata, senza inflessioni, non lascia trasparire le
origini rodigine. S’è arruolato volontariamente nell’Arma 14
anni fa. Ha salito i gradini della carriera di sottufficiale,
prestando servizio in Sicilia, nella trentina Cavalese, quindi a
Bologna, in forza al nucleo operativo. Nel 2003, la svolta: c’è
il concorso per allievi ufficiali. Feola lo vince. Si
trasferisce a Roma, segue il corso, ne esce sottotenente.
Ottiene quindi il suo primo incarico. Il Comando Generale
dell’Arma gli assegna la guida di una delle ventinove tenenze
d’Italia. L’ultima, la più giovane: Cassano. Qualche il
tenente pensa: lo esterna nel corso d’una conferenza stampa,
affiancato dal maresciallo Vincenzo Bianco. La Tenenza, intesa
come edificio, ancora non c’è. Verrà col nuovo anno.
L’appuntamento con i cronisti è a Sibari, sede provvisoria del
comando. <<Sono contento d’essere stato destinato a Cassano –
esordisce Feola – e penso che vi resterò almeno fino al 2006>>.
Dettagli da una vita: Feola ha partecipato alle missioni Onu in
Kosovo. Parla correntemente il tedesco, il francese e l’inglese.
Conosce bene la strada: nel suo curriculum, spiccano le
operazioni in campo aperto, con i colleghi del nucleo operativo
radiomobile. Lui ne fa quasi un motivo d’orgoglio ed annuncia:
<<Negli ultimi anni molto s’è fatto per riuscire ad affermare il
concetto di continuità. Anche qui, in città, saremo tra la
gente. Contribuiremo a restituire alle istituzioni il giusto e
necessario grado di visibilità. Aiuteremo i cittadini a
ritrovare fiducia, a sconfiggere il pdc>>. Dice proprio così, e
non si riferisce ad un partito o ad un oscuro male, ma ad un
nemico chiaro: il fattore pdc, ovvero la paura della
criminalità. <<Essendo, almeno per il momento, l’unico presidio
cittadino delle forze dell’ordine – aggiunge – avvertiamo una
responsabilità ancora più grande. Faremo del nostro meglio, ed
anche di più. Certo, occorrerà amalgamare anzitutto le due
stazioni finora attive, ma il buon lavoro svolto dai due
comandanti, i marescialli Riziero Tresso e Antonio D’Ingianna, è
già un buon punto di partenza>>.
Al lavoro, dunque. Adesso c’è la Tenenza. Garantirà il servizio
di pronto intervento nell’arco delle ventiquattr’ore giornaliere
ed un’autonoma attività di polizia giudiziaria, assicurando al
contempo il controllo della città e lo svolgimento delle
connesse attività istituzionali. Gli uomini a disposizione sono
forse ancora pochi, rispetto alle esigenze del territorio, ma
intanto si comincia. Ed è comunque già un successo.
C’è la Tenenza, c’è pure il Tenente. Si chiama Giorgio Feola,
viene da lontano.
Gianpaolo Iacobini |