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Martedì 21 Settembre 2004

Cassano – Primo giorno di scuola con proteste


Primo giorno di scuola nel segno della protesta: a Sibari alunni in corteo contro l’antenna di telefonia mobile. A Cassano centro, invece, i liceali disertano le lezioni: reclamano l’istituzione del corso ad indirizzo linguistico. Suona la campanella, ricomincia la scuola. Tra i problemi di sempre, qualche guaio recente. La cronaca comincia da Sibari. Alle 8 la protesta s’accende davanti all’istituto comprensivo. A decine, dal più piccolo al più grande, gli allievi di materne, elementari e medie, con un folto contorno di genitori, arrivano davanti ai cancelli inalberando cartelli. Lottano pacificamente contro l’installazione, a poca distanza dalle loro classi, di un’antenna destinata a rilanciare nella Piana l’eco dei segnali di telefonia mobile di terza generazione. L’impianto, obiettano i tecnici della società che ne è proprietaria, non è fonte d’inquinamento. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, però, lo scorso giugno, lo ha posto sotto sequestro. I ragazzi sostengono l’iniziativa della magistratura e dopo mezz’ora di cori contro <<l’antenna che è un fungo velenoso>>, dicono, depongono slogan e striscioni. Vanno a sedere tra i banchi, per suggellare con la ripresa delle lezioni l’avvio del nuovo anno scolastico, ma annunciano: <<Non finisce qui>>. Avanti. A Cassano centro il virus della protesta contagia gli studenti dei licei. Corridoi ed aule vuote, al “Raffaele Lombardi Satriani”, con l’intento di porre in risalto le travagliate vicende della sezione linguistica: istituita agli inizi degli anni ’90, adesso in crisi d’iscrizioni. Conseguenze: pochi alunni, niente prime classi. Si cerca tuttavia, sia pure in extremis, di correre ai ripari. Proprio ieri mattina, il preside dei licei, Aldo Viola, s’è recato a Cosenza, per incontrare il vicepresidente dell’amministrazione provinciale, l’assessore alla pubblica istruzione Salvatore Perugini. Al termine della riunione, nessun commento ufficiale. Sensazioni: s’intensificano i tentativi per salvare le prime classi del moribondo linguistico, anche se la situazione appare grave e forse irrimediabilmente compromessa. Ad ogni modo, la corsa contro il tempo prosegue. Nei prossimi giorni, a Catanzaro, ancora il preside Viola ed il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, saranno a Catanzaro, per discutere del presente del liceo linguistico con i vertici dell’Ufficio scolastico regionale.

Avanti adagio, tra problemi e proteste: ricomincia la scuola in città.

Gianpaolo Iacobini

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