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Primo giorno di scuola nel segno della protesta: a Sibari alunni
in corteo contro l’antenna di telefonia mobile. A Cassano
centro, invece, i liceali disertano le lezioni: reclamano
l’istituzione del corso ad indirizzo linguistico. Suona la
campanella, ricomincia la scuola. Tra i problemi di sempre,
qualche guaio recente. La cronaca comincia da Sibari. Alle 8 la
protesta s’accende davanti all’istituto comprensivo. A decine,
dal più piccolo al più grande, gli allievi di materne,
elementari e medie, con un folto contorno di genitori, arrivano
davanti ai cancelli inalberando cartelli. Lottano pacificamente
contro l’installazione, a poca distanza dalle loro classi, di
un’antenna destinata a rilanciare nella Piana l’eco dei segnali
di telefonia mobile di terza generazione. L’impianto, obiettano
i tecnici della società che ne è proprietaria, non è fonte
d’inquinamento. La Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Castrovillari, però, lo scorso giugno, lo ha posto sotto
sequestro. I ragazzi sostengono l’iniziativa della magistratura
e dopo mezz’ora di cori contro <<l’antenna che è un fungo
velenoso>>, dicono, depongono slogan e striscioni. Vanno a
sedere tra i banchi, per suggellare con la ripresa delle lezioni
l’avvio del nuovo anno scolastico, ma annunciano: <<Non finisce
qui>>. Avanti. A Cassano centro il virus della protesta contagia
gli studenti dei licei. Corridoi ed aule vuote, al “Raffaele
Lombardi Satriani”, con l’intento di porre in risalto le
travagliate vicende della sezione linguistica: istituita agli
inizi degli anni ’90, adesso in crisi d’iscrizioni. Conseguenze:
pochi alunni, niente prime classi. Si cerca tuttavia, sia pure
in extremis, di correre ai ripari. Proprio ieri mattina, il
preside dei licei, Aldo Viola, s’è recato a Cosenza, per
incontrare il vicepresidente dell’amministrazione provinciale,
l’assessore alla pubblica istruzione Salvatore Perugini. Al
termine della riunione, nessun commento ufficiale. Sensazioni:
s’intensificano i tentativi per salvare le prime classi del
moribondo linguistico, anche se la situazione appare grave e
forse irrimediabilmente compromessa. Ad ogni modo, la corsa
contro il tempo prosegue. Nei prossimi giorni, a Catanzaro,
ancora il preside Viola ed il sindaco di Cassano, Gianluca
Gallo, saranno a Catanzaro, per discutere del presente del liceo
linguistico con i vertici dell’Ufficio scolastico regionale.
Avanti adagio, tra problemi e proteste: ricomincia la scuola in
città.
Gianpaolo Iacobini |