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Inutili i tentativi disperati e le rincorse alla speranza. Vano
l’affannarsi di amministratori comunali e dirigenza scolastica.
A vuoto anche l’amaro lamento di genitori e studenti: la città
perde un’altra battaglia. Per strada, stavolta, lascia il corso
ad indirizzo linguistico, attivo da quasi quindici anni in seno
al liceo classico “Raffaele Lombardi Satriani”. La notizia,
adesso, è ufficiale. La veste di grave solennità l’ultima
missione a Catanzaro, in visita all’Ufficio scolastico
regionale, compiuta giovedì scorso dal preside dei licei, Aldo
Viola, e dall’assessore comunale alla pubblica istruzione,
Daniela Colonna. Alla coppia venuta da Cassano a richiedere
l’autorizzazione ad istituire la prima classe del corso ad
indirizzo linguistico, sia pure ad anno scolastico ormai
avviato, Catanzaro aveva risposto: si può fare, purchè siano
rispettati i criteri di legge. Fatti i conti, è emersa la dura
verità, del resto già nota: pochi alunni, impossibile formare
una classe: poco più di quindici, sembra, i ragazzi pronti ad
iscriversi. A loro avrebbero voluto dar man forte diversi
genitori, disposti a tornare tra i banchi di scuola pur
d’evitare la scomparsa della sezione linguistica e l’inizio di
una stagione scolastica da pendolari per i figli. Comunque,
anche così, troppo poco. Troppo distante da quel minimo di
venticinque iscrizioni fissato come paletto obbligatorio dalle
norme vigenti. Non è rimasto che prender atto della cocente
sconfitta, tradottasi presto in amara delusione: Cassano dovrà
dire addio al liceo linguistico, istituito in città sul finire
degli anni ’80, come percorso educativo all’avanguardia, tra i
primi del suo genere nell’intera Regione. Tre lustri dopo, il
sogno svanisce. La città paga il caro prezzo d’un’inarrestabile
crisi demografica, e forse pure l’incapacità, sicuramente figlia
di molti padri, di valorizzare e premiare capacità e risorse
autoctone. Quel che resta: il rompete le righe. Le famiglie che
avevano sollevato il caso, inseguendo l’improbabile miracolo,
ammainano gli stendardi della mobilitazione. Già ieri, in molti
hanno ritirato nella segreteria del “Satriani” il nulla osta
necessario ad ottenere il trasferimento dei propri figli in
scuole di altre città, ove risulta attiva una sezione del liceo
linguistico. Altri ancora, pur di sfuggire all’incubo
dell’emigrazione scolastica, hanno accettato di malavoglia
l’iscrizione al liceo classico. Nei prossimi giorni, invece, il
preside dei licei terrà una conferenza stampa per meglio
delineare gli aspetti salienti della vicenda. Nient’altro da
segnalare: Cassano ha una ferita in più da rimarginare in
fretta.
Gianpaolo Iacobini |