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Sabato 25 Settembre 2004

Cassano – Svaniscono le speranze: Cassano perde il liceo linguistico.


Inutili i tentativi disperati e le rincorse alla speranza. Vano l’affannarsi di amministratori comunali e dirigenza scolastica. A vuoto anche l’amaro lamento di genitori e studenti: la città perde un’altra battaglia. Per strada, stavolta, lascia il corso ad indirizzo linguistico, attivo da quasi quindici anni in seno al liceo classico “Raffaele Lombardi Satriani”. La notizia, adesso, è ufficiale. La veste di grave solennità l’ultima missione a Catanzaro, in visita all’Ufficio scolastico regionale, compiuta giovedì scorso dal preside dei licei, Aldo Viola, e dall’assessore comunale alla pubblica istruzione, Daniela Colonna. Alla coppia venuta da Cassano a richiedere l’autorizzazione  ad istituire la prima classe del corso ad indirizzo linguistico, sia pure ad anno scolastico ormai avviato, Catanzaro aveva risposto: si può fare, purchè siano rispettati i criteri di legge. Fatti i conti, è emersa la dura verità, del resto già nota: pochi alunni, impossibile formare una classe: poco più di quindici, sembra, i ragazzi pronti ad iscriversi. A loro avrebbero voluto dar man forte diversi genitori, disposti a tornare tra i banchi di scuola pur d’evitare la scomparsa della sezione linguistica e l’inizio di una stagione scolastica da pendolari per i figli. Comunque, anche così, troppo poco. Troppo distante da quel minimo di venticinque iscrizioni fissato come paletto obbligatorio dalle norme vigenti. Non è rimasto che prender atto della cocente sconfitta, tradottasi presto in amara delusione: Cassano dovrà dire addio al liceo linguistico, istituito in città sul finire degli anni ’80, come percorso educativo all’avanguardia, tra i primi del suo genere nell’intera Regione. Tre lustri dopo, il sogno svanisce. La città paga il caro prezzo d’un’inarrestabile crisi demografica, e forse pure l’incapacità, sicuramente figlia di molti padri, di valorizzare e premiare capacità e risorse autoctone. Quel che resta: il rompete le righe. Le famiglie che avevano sollevato il caso, inseguendo l’improbabile miracolo, ammainano gli stendardi della mobilitazione. Già ieri, in molti hanno ritirato nella segreteria del “Satriani” il nulla osta necessario ad ottenere il trasferimento dei propri figli in scuole di altre città, ove risulta attiva una sezione del liceo linguistico. Altri ancora, pur di sfuggire all’incubo dell’emigrazione scolastica, hanno accettato di malavoglia l’iscrizione al liceo classico. Nei prossimi giorni, invece, il preside dei licei terrà una conferenza stampa per meglio delineare gli aspetti salienti della vicenda. Nient’altro da segnalare: Cassano ha una ferita in più da rimarginare in fretta.

Gianpaolo Iacobini

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