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Domenica 26 Settembre 2004

Sibaritide – Politiche agricole: s’infiamma la polemica.


La Cgil replica a Dima: <<Gravi le mancanze della Regione ed i silenzi nei confronti di alcune scelte del Ministro Alemanno>>. Era iniziata con la presa di posizione di Giuseppe Sammarro, presidente comprensoriale dell’associazione che raggruppa i produttori agricoli iscritti alla Cgil. Contestazioni: fondi comunitari poco e mal spesi, ritardi nella programmazione, accondiscenza rispetto alle modifiche alla politica agricola comune, ipotizzate dal Ministro Gianni Alemmano in tema di produzione olivicola. Passa un giorno: risponde Giovanni Dima, assessore regionale all’agricoltura. Che offre un’altra tesi ed accusa: <<Infondate ed elettoralistiche le affermazioni della Cgil>>. Al terzo giorno, arriva la replica. S’allarga però il fronte dei contendenti: al fianco di Sammarro scende infatti in campo Antonio Spataro, presidente regionale dell’Alpa. Sostengono Sammarro e Spataro: <<Registriamo con soddisfazione la risposta dell’assessore Dima alle nostre critiche. Rigettiamo però il maldestro tentativo di far passare una legittima presa di posizione come mera propaganda elettorale>>. Si passa al merito: si discute di piano olivicolo regionale. <<Non c’è>>, aveva rivelato l’Alpa in prima battuta. <<Non può esserci>>, aveva spiegato Dima, <<perché manca il piano olivicolo nazionale>>. <<Com’è possibile – aggiungono ora i vertici dell’Alpa – che abbia luogo una programmazione se manca il piano di settore? Cos’ha fatto la Regione Calabria per sostenere, al cospetto del ministro Alemanno, di recente in Calabria per una tournèe elettorale, la necessità di un piano olivicolo nazionale?>> Ancora: <<Se nel comparto agricolo tutto va bene, come Dima dichiara, allora perché gli indicatori economici regionali descrivono la Calabria come Regione con sviluppo agricolo prossimo allo zero? Forse perché si sono perduti 77 milioni di fondi comunitari, o perché non è stata valorizzata la qualità della spesa?>>.  Nella disfida, resta spazio anche per le questioni olivicole. <<L’Alpa – dicono Sammarro e Spataro – ha accolto favorevolmente la decisione comunitaria di istituire un regime d’aiuti all’agricoltura parzialmente disaccoppiato dal parametro della produzione. Cosa ben diversa,tuttavia, è la modifica apportata in Italia, secondo un’ipotesi riconducibile al Ministro Alemanno e mai smentita dall’assessore Dima, in base alla quale gli aiuti potrebbero essere completamente slegati dalla produzione, così incentivando il meccanismo della rendita parassitaria>>. Conclusioni: <<In assenza d’una sede istituzionale di confronto in cui far valere le ragioni dei piccoli produttori – chiude l’Alpa – continueremo ad utilizzare i mezzi a nostra disposizione per dar voce al mondo che rappresentiamo>>. È una dichiarazione di guerra? <<Affatto – chiosano Sammarro e Spataro. Siamo disponibili ad un confronto, anche a breve>>.

Gianpaolo Iacobini

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