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Aeroporto di Sibari e Provincia della Sibaritide: il consigliere
comunale Petrosino interroga il sindaco per conoscere, al
riguardo, le intenzioni di Palazzo di città ed intanto invita
alla mobilitazione. Fosse una trasmissione televisiva, sarebbe
“Chi li ha visti”. Invece, è solo la storia di due sogni mai
divenuti realtà. Loro sono la Provincia della Sibaritide, con
capoluogo Sibari, e l’aeroporto che a Sibari sarebbe dovuto
sorgere. Percorsi diversi, identico destino: il nulla. La
Provincia della Sibaritide, che ogni tanto manda segni di vita
dall’altro mondo, è una proposta di legge, rilanciata e
formulata più volte negli ultimi vent’anni, che giace nei
cassetti delle commissioni parlamentari. L’aeroporto, per
contro, è ancora un modellino in plastica: la Regione Calabria
aveva pensato di inserirlo nel piano delle grandi
infrastrutture. Finanziamenti sperati: tanti. Avuti: nessuno.
Neppure quelli promessi dal Governo, sulla scorta d’un altro
disegno di legge, ovviamente confinato nel pantano. Tutto
bloccato. Ed in contrada Olmo Torto, dove lo scalo aeroportuale
avrebbe dovuto venir su con le sue torri, gli agricoltori
sibariti, saggiamente, continuano a coltivare ortaggi. A
dispetto persino di “AerSibari spa”, la società mista
finalizzata alla gestione dell’aeroporto che non c’è, varata due
anni or sono, con gran clamore, dalla Provincia di Cosenza. Due
fili distinti, intrecciati in un’unica trama: lo sviluppo della
Piana. Sull’argomento, ora, ha preso posizione il consigliere
comunale Stefano Petrosino, voce istituzionale dei socialisti
riformisti. Lo ha fatto presentando due separate interrogazioni
destinate al sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Si comincia
dall’aeroporto. Petrosino chiede a Gallo: <<Richiede di sapere
quali iniziative ella intenda intraprendere per riavviare il
confronto su un tema avvolto dal silenzio anche per
responsabilità della precedente amministrazione comunale, che
anziché dar corso alla pratica spingendo per la costituzione
della società mista pensata nel 1999 dall’allora sindaco Frasca,
ha preferito seguire altre strade, fino ad indurre la Regione ad
affidare l’iniziativa alla Provincia di Cosenza, che non ha
tuttavia mosso alcun passo concreto>>. Capitolo secondo: la
Provincia. <<Chiedo di sapere – riformula Petrosino – se
l’amministrazione comunale non reputi opportuno promuovere al
più presto la convocazione, in via straordinaria ed urgente,
dell’assemblea consiliare. Ciò alfine di dar vita ad un ampio ed
approfondito dibattito sull’istituzione della Provincia, aperto
alla partecipazione dei sindaci dei comuni interessati, delle
rappresentanze parlamentari e regionali, nonché dei comitati che
si sono finora interessati della questione, lavorando per la
riuscita dell’iniziativa>>. S’attendono risposte. Intanto, a
contrada Olmo Torto come nel resto della Piana, gli agricoltori
levano lo sguardo al cielo solo per scrutare l’orizzonte: nel
lavoro dei campi non c’è spazio per i sogni.
Gianpaolo Iacobini |