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Consiglio comunale: approvati i contratti di quartiere. La
progettazione passa ora al vaglio del Ministero delle
Infrastrutture. Luce verde da Palazzo di città: con voto
unanime, l’assemblea consiliare ha dato il via libera alle
schede progettuali che consentiranno al Comune di Cassano di
partecipare al “Contratto di quartiere II”, programma
d’interventi in ambito urbano finalizzato alla riqualificazione
edilizia e urbanistica di quartieri degradati, all’integrazione
sociale ed all’incentivazione dell’offerta occupazionale.
Cronaca. I lavori consiliari s’aprono danzando sul filo del
nervosismo, con lo scontro tra opposizioni e presidenza del
consiglio sulla disciplina formale dell’istituto delle
interrogazioni: i consiglieri del centrosinistra, ottenuta
risposta ai propri interrogativi, richiedono la parola.
S’appellano al diritto di replica. Il presidente Antonio Golia,
citando la prassi, risponde no. Finisce a verbale. Si passa ai
contratti di quartiere. Relaziona l’assessore all’urbanistica,
Lorenzo Di Vincenzo. Segue dibattito. All’ombra dell’Ulivo si
sollevano dubbi sulle scelte compiute. Si pone ad esempio in
risalto la mancata previsione di qualsivoglia intervento in
favore del centro storico e della frazione Doria. La maggioranza
giustifica la mancanza con la necessità, tecnica, di presentare
progetti in grado di ricevere elevati punteggi in sede di
valutazione e, di conseguenza, maggiori probabilità d’essere
finanziati. Per Doria restano speranze e promesse: le prime,
riposte nei programmi di sviluppo urbano. Le seconde
nell’assicurazione che presto il centro operativo misto della
Protezione Civile sarà trasferito nella delegazione municipale
doriana. Quel che resta: i progetti approvati all’unanimità dal
consiglio. Dettagli: due le aree territoriali omogenee
individuate quali quartieri destinatari d’interventi
migliorativi: Sibari e la Valle dell’Eiano. Sarà in queste zone
che s’interverrà, compatibilmente con le risorse finanziarie che
i progetti elaborati riceveranno.
Sibari -
Previsti tre distinti interventi, per un costo stimato pari a 6
milioni di euro. Tra le previsioni, la costruzione di nuovi
alloggi di edilizia pubblica residenziale ed il recupero,
urbanistico ed architettonico, di quelli già esistenti. Ancora:
il rifacimento del piazzale antistante la stazione ferroviaria,
la realizzazione di un parco attrezzato e di un’area
artigianale, la sistemazione dell’incrocio stradale tra la
statale 106 e la provinciale per Lauropoli, mediante la parziale
copertura dei canali di scolo di proprietà del Consorzio di
Bonifica e la realizzazione di una rotonda stradale di snodo.
Infine, il centro direzionale e l’autostazione. Con nuovi
edifici e strutture, ma anche <<con la demolizione delle vecchie
e fatiscenti costruzioni esistenti>>.
Valle dell’Eiano -
Si comincia con rione Campo sportivo, da riqualificare
attraverso il recupero del suo aspetto esteriore e la
realizzazione di opere infrastrutturali, quali l’adeguamento
della rete stradale e del verde pubblico. Identiche le
previsioni progettuali riguardanti i rioni Ponte del Treno,
Madonna delle Grazie e Terme. Infine, la chicca, ovvero la
strada dei Mulini, tracciato stradale destinato a sorgere ai
margini degli antichi mulini cittadini, con l’obiettivo <<di
snellire il traffico e consentire una fruizione più armonica dei
quartieri residenziali di Cassano centro e Lauropoli>>. Le
schede progettuali licenziate dal consiglio comunale cassanese
saranno ora sottoposte al vaglio del Ministero delle
Infrastrutture, prima d’essere inserite nella graduatoria dei
finanziamenti elargiti dall’Unione Europea.
Gianpaolo Iacobini |