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Il
bilancio di previsione 2004 della città di Cassano, sbarca in
consiglio comunale. L'assise civica, convocata dal presidente
Antonio Golia, tornerà a riunirsi giovedì prossimo 16 settembre
alle ore 18. All'ordine del giorno della seduta un unico
argomento, sul quale il consiglio dovrà discutere e deliberare:
approvazione del bilancio di previsione 2004 e triennale
2004-2006. Si tratta di un adempimento molto importante sia per
la vita dell'ente locale che per il prosieguo dell'azione
amministrativa del governo di centro destra guidato dal sindaco
Gianluca Gallo, risultato vincitore della recente consultazione
elettorale amministrativa dello scorso giugno. Il documento
contabile di previsione 2004, già approvato dall'esecutivo
comunale, ha riferito l'assessore competente Antony Gioia, è
soprattutto un elaborato "tecnico", considerato che, ancora una
volta, ha dovuto fare i conti con le difficoltà finanziarie che
da alcuni anni caratterizzano le casse del comune, su cui
incombe sempre la mannaia dei debiti del dissesto. Un bilancio,
quindi, che non ha consentito, sia per tempo che per
disponibilità, alcuno elemento di programmazione. Se ne parlerà
nel 2005.
L'elemento politico più rilevante dello strumento contabile di
previsione 2004, che dovrà essere approvato dal consiglio
comunale è costituito dalla scelta operata dal primo cittadino e
dalla sua amministrazione, di garantire il funzionamento dei
servizi essenziali, senza alcun taglio e di procedere alla
contrazione di un mutuo di 5 milioni di euro, finalizzati ad
avviare il risanamento dell'ente, mediante il pagamento dei
debiti, attraverso l'attivazione di procedure transattive con i
creditori. Tale decisione, ha assicurato il governatore di
Cassano, Gianluca Gallo, non provocherà alcun inasprimento
fiscale per i contribuenti.
Sull'altro fronte, c'è da dare notizia di una iniziativa messa
in atto dai gruppi di opposizione dello Sdi, Margherita e
Socialisti Riformisti. I rispettivi presidenti, Gianni Papasso,
Franca Peruzzi e Stefano Petrosino, hanno chiamato in causa su
alcune questioni legate all'approvazione del bilancio di
previsione 2004, il prefetto di Cosenza, Diego D'Amico, il
presidente del consiglio comunale, Antonio Golia ed il sindaco,
Gianluca Gallo. Nel documento, i rappresentanti di minoranza,
tra l'altro, hanno sottolineato che l'esecutivo municipale ha
approvato lo schema di bilancio, che però, non è stato preceduto
dalla presentazione e approvazione in seno all'assise civica,
del conto consuntivo 2003. Secondo Papasso, Peruzzi e Petrosino,
esaminati gli atti contabili-amministrativi licenziati dal
commissario prefettizio, in cui è stata evidenziata
l'impossibilità di formulare un bilancio preventivo 2004 per la
massa debitoria, compresa quella non inserita nella pratica del
dissesto finanziario dell'ente; e che il parere formulato dal
collegio dei Revisori dei conti condiziona il "parere
favorevole" al documento contabile alla riduzione, entro i
termini di legge, delle spese afferenti il personale, il
bilancio di previsione 2004 non può essere approvato.
Dopo avere così argomentato, gli esponenti dello Sdi, Margherita
e Socialisti Riformisti, presenti in seno al civico consesso di
Cassano, hanno richiesto l'intervento del prefetto, affinché
venga rispettata la normativa, anche al fine di evitare che la
già precaria situazione economica dell'ente possa ulteriormente
aggravarsi; al timoniere del consiglio comunale, perché tuteli
l'istituzione presentando documenti rispettosi delle norme;
infine, al capo dell'amministrazione comunale, affinché adegui i
propri indirizzi programmatici al rispetto delle norme vigenti,
anche in considerazione della precaria situazione
economico-finanziaria.
Mimmo Petroni |