|
Giunto alla nona
edizione, il prestigioso Premio è stato
assegnato in passato al poeta in dialetto
Giacinto Luzzi, al cantastorie Otello Profazio,
all’arcivescovo Giuseppe Agostino, alla
Redazione Giornalistica della RAI Calabria,
agli editori Rosario Rubbettino, Mimmo
Sancineto, Walter Pellegrini, Editoriale
Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi, al
documentarista Agostino Conforti, agli
etnomusicologi Enzo La Vena, Roberta Tucci,
Antonello Ricci, Gruppo Folklorico Pro Loco
del Pollino, agli antropologi Francesco Faeta,
Matilde Callari Galli, Gualtiero Harrison,
Maria Domenica Combi, Domenico Scafoglio,
Mario Bolognari, Vincenzo Spera, Amalia
Signorelli e ai linguisti Pasquale Caratù,
John Trumper, Ugo Vignuzzi, Annaluisa Rubano,
Giuseppe Falcone, Giovanni Ruffino, Salvatore
C. Trovato, Maria Antonietta Dettori.
Nato per
promuovere l’interesse di antropologi,
linguisti e storici per la realtà antropica
della Calabria, per favorire il confronto tra
diverse scuole e per destare nei giovani
studiosi locali l’amore per la ricerca
demoantropologica dialettologia e storica, il
Premio Cassano è stato fondato da Leonardo R.
Alario, presidente dell’Istituto di Ricerca e
di Studi di Demologia e di Dialettologia,
cultore di Antropologia culturale e di Storia
delle Tradizioni Popolari, membro del Comitato
Scientifico del Centro Interdipartimentale di
Documentazione Demoantropologica
dell’Università della Calabria.
Quest’anno la
Giuria, presieduta da Ottavio Cavalcanti,
direttore del CIDD dell’Università della
Calabria, e composta da Pasquale Caratù e
Annaluisa Rubano dell’Università di Bari, da
Filippo Burgarella, Giampiero Givigliano e
Giuseppe Trebisacce dell’Università della
Calabria, e da Leonardo R. Alario, presidente
dell’I.R.S.D.D. e ideatore del Premio, ha
assegnato il riconoscimento agli studiosi
Luigi Maria LOMBARDI SATRIANI per
l’Antropologia, Edgar RADTKE per la
Linguistica, André GUILLOU per la Storia,
Gruppo TOTARELLA per la ricerca
etnomisocologica, Giuseppe FALZEA per
l’editoria.
Il Premio si
arricchisce, dunque, quest’anno della presenza
di eminenti studiosi italiani e stranieri di
fama mondiale, dando testimonianza
dell’importanza che sta assumendo, con gli
anni, nel panorama della promozione della
ricerca scientifica e della funzione che sta
svolgendo nel proporre la Calabria
all’attenzione di intellettuali tra i maggiori
del nostro tempo. |