|
La Federazione Provinciale
dei Verdi di Cosenza, la CGIL Cosenza, la Federazione
Provinciale di Rifondazione Comunista e la Kasbah Cobas SinCobas,
e ancora Antonio Ciacco (capogruppo dei Comunisti per l'Unione),
la Comunità Curda calabrese, lo spazio sociale Filorosso, i
Giovani comunisti di Cosenza, il circolo di Rifondazione
Comunista "Fausto Gullo", i Senza nome, il Collettivo Zenith e
infine il Collettivo XXVI Luglio, reagiscono con questa nota
all'episodio che ha visto protagonista Claudio Dionesalvi:
«Capita che a pochi giorni dalla emanazione dei vari "atti
patriottici" dei tre B (Bush, Berlusconi e Blair), le liste nere
degli indesiderati vengano rinfoltite. Il ripieno della
black-list sarà dei più succulenti e vari: dagli attivisti agli
insegnanti, dai giornalisti agli ultras, dagli antifascisti ai
sovversivi. Se poi per caso ti ritrovi a essere tutto quanto,
allora non c'è scampo, negli Stati Uniti non passi! "Sei
indesiderato", punto. Se sullo schermo del computer della
compagnia aerea appare "Warning" (diffidato, ndr) allora non c'è
proprio niente da fare, qualcuno glielo avrà passato il tuo
nome. È capitato a lui, al nostro Claudio, che negli Stati
Uniti, nemmeno ci voleva o doveva andare! Ma è per forza di
cose che se vuoi andare dall'altra parte del mondo, a vedere
com'è la situazione politica nel Chiapas con la carovana
organizzata dall'associazione "ya basta" per l'autonomia
zapatista e per il progetto dello stadio del Bae, devi prendere
l'aereo, anzi più aerei, obbligatoriamente. Da Lamezia Terme a
Fiumicino, poi Amsterdam e via verso ì Città del Messico, un
po' di chilometri fatti a bordo di un pulmino per poi arrivare
nella Selva Lacandona. Claudio Dionesalvi è stato bloccato
all'aeroporto di Roma e non lo hanno fatto partire per il
Chiapas perché "persona indesiderata dagli USA". Il suo volo
doveva sorvolare per quindici minuti soltanto lo spazio aereo
degli Stati Uniti d'America. Ridicolo, solo aria. L'aggravarsi
della situazione mondiale ha portato ad un'inasprimento delle
regole in materia di libertà personale e di spostamento degli
individui, oggi gli effetti della guerra globale colpiscono
anche chi, da libero cittadino, si batte giornalmente per '
affermare i diritti delle persone ; che non hanno la forza di
farlo. Migranti, lavoratori, disoccupati, emarginati sociali,
gente che semplicemente desidera un mondo più a misura d'uomo.
Non resta che aspettare il ritorno del nostro compagno, sperando
che almeno si possa godere un'altra selva, la Sila. Sempreché in
sede di conversione del decreto Pisanu, non ci vietino di
goderci il fresco di casa ed i nostri sogni». |