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Sabato 30 Luglio 2005

Un coro di solidarietà: << Ora si godrà la selva della Sila>>


La Federazione Provinciale dei Verdi di Cosenza, la CGIL Cosenza, la Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista e la Kasbah Cobas SinCobas, e ancora Antonio Ciacco (capogruppo dei Comunisti per l'Unione), la Comunità Curda calabrese, lo spazio sociale Filorosso, i Giovani comunisti di Cosenza, il circolo di Rifondazione Comunista "Fausto Gullo", i Senza nome, il Collettivo Zenith e infine il Collettivo XXVI Luglio, reagiscono con  questa nota all'episodio che ha visto protagonista Claudio Dionesalvi: «Capita che a pochi giorni dalla emanazione dei vari "atti patriottici" dei tre B (Bush, Berlusconi e Blair), le liste nere degli indesiderati vengano rinfoltite. Il ripieno della black-list sarà dei più succulenti e vari: dagli attivisti agli insegnanti, dai giornalisti agli ultras, dagli antifascisti ai sovversivi. Se poi per caso ti ritrovi a essere tutto quanto, allora non c'è scampo, negli Stati Uniti non passi! "Sei indesiderato", punto. Se sullo schermo del computer della compagnia aerea appare "Warning" (diffidato, ndr) allora non c'è proprio niente da fare, qualcuno glielo avrà passato il tuo nome. È capitato a lui, al nostro Claudio, che negli Stati Uniti,    nemmeno ci voleva o doveva andare! Ma è per forza di cose che se vuoi andare dall'altra  parte del mondo, a vedere com'è la situazione politica nel Chiapas con la carovana organizzata dall'associazione "ya basta" per l'autonomia zapatista e per il progetto dello stadio del Bae, devi prendere l'aereo, anzi più aerei, obbligatoriamente. Da Lamezia Terme a Fiumicino, poi Amsterdam e via verso   ì Città del Messico, un po' di chilometri fatti a bordo di un pulmino per poi arrivare nella Selva Lacandona. Claudio Dionesalvi è stato bloccato all'aeroporto di Roma e non lo hanno fatto partire per il Chiapas perché "persona indesiderata dagli USA". Il suo volo doveva sorvolare per quindici minuti soltanto lo spazio aereo degli Stati Uniti d'America. Ridicolo, solo aria. L'aggravarsi della situazione mondiale ha portato ad un'inasprimento delle regole in materia di libertà personale e di spostamento degli individui, oggi gli effetti della guerra globale colpiscono anche chi, da libero cittadino, si batte giornalmente per ' affermare i diritti delle persone ; che non hanno la forza di farlo. Migranti, lavoratori, disoccupati, emarginati sociali, gente che semplicemente desidera un mondo più a misura d'uomo. Non resta che aspettare il ritorno del nostro compagno, sperando che almeno si possa godere un'altra selva, la Sila. Sempreché in sede di conversione del decreto Pisanu, non ci vietino di goderci il fresco di casa ed i nostri sogni».

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