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ROMA - Claudio
Dionesalvi è stato bloccato - senza alcuna possibilità di
appello - all'aeroporto di Fiumicino (Rm), come persona non
gradita agli Stati uniti d'America. Una novità non da poco, se
l'oggetto di tanto interesse negativo è un attivista politico
meridionale. Per il cosentino Claudio Dionesalvi, i cieli che
attraversano il paese di George W. Bush (in stato di guerra
perenne contro il terrorismo islamico), sono decisamente off
limits. Dionesalvi, ha 34 anni, e molte iniziative sociali alle
spalle. La sua formazione culturale (si è laureato a Firenze in
Teoria e tecniche della comunicazione di massa, con il teorico
della controinformazione Pio Baldelli) ha sempre avuto un peso
determinate nelle sue scelte personali. Insegnante di scuola
media giornalista e scrittore, attivista degli ultras cosentini,
Dionesalvi è uno degli imputati nel processo in corso dinanzi ai
giudici della Corte D'Assise di Cosenza nei confronti di 13
militanti no global accusati di sovversione ed attentato agli
organi dello Stato. Dionesalvi fu arrestato il 15 novembre del
2002 nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cosenza e
rimesso in libertà' dopo una settimana di detenzione in carcere.
-Claudio Dionesalvi, ma è possibile che
lei si ritrovi schedato come uomo pericoloso (o addirittura:
terrorista)?
«Sono veramente arrabbiatissimo: dovevo andare in Chiapas,
con la mia compagna Loredana, in una missione dì cooperazione
internazionale. Erano previsti scambi di materiali didattici,
con le comunità zapatiste e altri incontri interessanti...».
-Ma una volta in aeroporto...?
Una volta a Fiumicino, in attesa del volo per Amsterdam -
da dove avrei dovuto cambiare per il Messico - è arrivato un
incaricato della Klm».
-Per dirle?
«Che mi veniva impedito di salire sull'aereo».
-Qual è stata la motivazione ufficiale?
«In verità, sono stato io a domandare: "ma perché,
scusi?". Il
funzionario mi ha risposto che avendo inserito il mio nominativo
nel computer, dagli Usa è arrivata
un'informativa urgente, in cui c'era scritto Warnig. Per cui, io
non potevo andare negli Usa».
-Non è così?
«Certo. Ma guardi - ho precisato - io non vado negli
Stati Uniti, ma a Città del Messico».
-E la risposta, qual è stata?
«E' stata che siccome devo superare lo spazio aereo Usa,
sono persona sgradita».
-Un vero e proprio impedimento della
libera circolazione....
«E' vero: sono imputato in quel processo di Cosenza per
associazione sovversiva. Però, ho ancora il passaporto italiano;
ho libertà di circolazione; e c'è ancora una sentenza di primo
grado che deve essere emessa».
-Le sue prossime mosse quali saranno?
«In questi casi, per fortuna, i compagni si muovono:
Paolo Cento e Giovanni Russo Spena hanno chiamato il ministero
degli Esteri . e sembra non ci sia niente da fare». ;
-E tu come affronterai una vicenda quanto
meno spiazzante?
«Oggi pomeriggio alle quindici(ieri per chi legge, ndc) a
via della Missione, Cento organizzerà una conferenza stampa. E'
un fatto grave, mi ha detto: non essendo io un terrorista ed
essendo incensurato non posso subire reazioni del genere». :
-Ma per te è stata una sorpresa o qualcosa
del genere te l'aspettavi?
«Io sono caduto dalle nuvole. Sono uno che lavora nella
scuola, e che scrive. Non dico di essere uno stinco di santo,
perché sono un attivista politico e lo rivendico; però, , non
sono neanche un terrorista».
-E quindi, cosa rivendichi?
«Che mi è stato impedito di muovermi liberamente.
Nonostante abbia un passaporto che nessuno è venuto ancora a
ritirare, sono considerato un terrorista. In questo clima di
caccia alla streghe capisco che ci sia una volontà di prevenire
i problemi. Io non avevo minimamente idea, che potesse succedere
una cosa del genere: altrimenti me ne sarei andato in Sicilia
con la mia compagna».
-Pensa di recuperare parte delle spese?
«Abbiamo speso 3.500 euro, e , probabilmente buona parte di
questi soldi non li recupereremo mai.
<<Perché il funzionario della Klm scriverà una lettera
per spiegare quanto è successo. E poi vi sarà una controversia
tra avvocati Cts e Klm. Vai a vedere cosa succederà>>.
Michelangelo
Cimino |