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COSENZA -
"Impedire ad un libero cittadino di salire su un aereo solo
perche' quel velivolo sorvolerà' lo spazio aereo americano per
soli quindici minuti e' un atteggiamento che suscita stupore e
meraviglia e che da' l'esatta dimensione di come le misure
antiterrorismo varate in questi giorni e che ci sentiamo di
condividere, possano, comunque, generare intollerabili
aberrazioni". E' quanto ha detto il sindaco di Cosenza, Èva
Catizone, dopo aver appreso la notizia che un cittadino del suo
comune, Claudio Dionesalvi, che doveva imbarcarsi su un aereo di
linea americano per raggiungere subito dopo Città' del Messico
per una missione di cooperazione internazionale, e' stato
bloccato all'aeroporto di Fiumicino.
"Quel che e' accaduto a Fiumicino - ha detto ancora la Catizone
-sa tanto di caccia alle streghe e sta ad indicare come siamo
ormai assoggettati ad una sorta di strapotere geopolitico, quasi
planetario, degli Stati Uniti che comprime fino all'inverosimile
la libertà' individuale, dando luogo ad una nuova e nociva forma
d'impero. Pur comprendendo la gravita' del momento, riteniamo
che questa eccessiva sottomissione al potere americano denoti
una supina acquiescenza ad un modello che pretende di dire
l'ultima parola su tutto, anche su chi può partire e chi deve
restare a terra. Vorremmo tanto che le autorità' che hanno
impedito a Dionesalvi di salire su quell'aereo ci spiegassero
cosa hanno temuto che il nostro concittadino facesse in quel
quarto d'ora di sorvolo dello spazio aereo americano".
Di caccia alle streghe parlano anche la Federazione provinciale
dei Verdi di Gosenza, la Camera del Lavoro, la Federazione
provinciale di Rifondazione comunista, La Kasbah, i Cobas
Sincobas, Antonio Ciacco, capogruppo dei Comunisti per l'Unione,
la, Comunità' curda calabrese, lo spazio sociale Filorosso, i
Giovani comunisti, il Circolo di Rifondazione "Fausto Gullo",
Senza nome, Collettivo Zenith e Collettivo XXVI Luglio. Anche i
dirigenti nazionali di Rifondazione comunista si sono già
attivati per capire meglio la vicenda che ha coinvolto il
giornalista-scrittore cosentino.
Paolo Cento, deputato dei Verdi, annuncia che sulla vicenda il
suo partito ha intenzione di presentare un'interrogazione
parlamentare al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. "Occorre
che il ministro faccia chiarezza su alcuni punti -dice il
coordinatore dei Verdi - chi ha comunicato il divieto di volo
alla Klm? Esiste una lista di cittadini italiani che, pur non
essendo sottoposti ad alcuna misura restrittiva nel nostro
Paese, risultano indesiderati agli Stati Uniti? Se La lista
esiste, chi l'ha fornita agli Usa? Con quali modalità e' stato
individuato il nome di Dionesalvi?".
Secondo il parlamentare, la vicenda e' un segnale del "clima da
caccia alla streghe che si e' instaurato nel nostro Paese in
relazione al terrorismo".
"Claudio è incensurato - conclude Cento - la sua unica colpa e'
quella di aver partecipato alle manifestazioni di Genova durante
il G8 e di essere imputato in un processo. Mi sembra che si stia
realizzando quello che diciamo da tempo: con la scusa della
lotta al terrorismo, si da' la caccia a chi nel nostro Paese
svolge politiche no-global e pacifiste". |