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Sabato 30 Luglio 2005

Lo sdegno del Sindaco di Cosenza, dei partiti, dei movimenti e delle associazioni. Un clima da “caccia alle streghe”


COSENZA - "Impedire ad un libero cittadino di salire su un aereo solo perche' quel velivolo sorvolerà' lo spazio aereo americano per soli quindici minuti e' un atteggiamento che suscita stupore e meraviglia e che da' l'esatta dimensione di come le misure antiterrorismo varate in questi giorni e che ci sentiamo di condividere, possano, comunque, generare intollerabili aberrazioni". E' quanto ha detto il sindaco di Cosenza, Èva Catizone, dopo aver appreso la notizia che un cittadino del suo comune, Claudio Dionesalvi, che doveva imbarcarsi su un aereo di linea americano per raggiungere subito dopo Città' del Messico per una missione di cooperazione internazionale, e' stato bloccato all'aeroporto di Fiumicino.
"Quel che e' accaduto a Fiumicino - ha detto ancora la Catizone -sa tanto di caccia alle streghe e sta ad indicare come siamo ormai assoggettati ad una sorta di strapotere geopolitico, quasi planetario, degli Stati Uniti che comprime fino all'inverosimile la libertà' individuale, dando luogo ad una nuova e nociva forma d'impero. Pur comprendendo la gravita' del momento, riteniamo che questa eccessiva sottomissione al potere americano denoti una supina acquiescenza ad un modello che pretende di dire l'ultima parola su tutto, anche su chi può partire e chi deve restare a terra. Vorremmo tanto che le autorità' che hanno impedito a Dionesalvi di salire su quell'aereo ci spiegassero cosa hanno temuto che il nostro concittadino facesse in quel quarto d'ora di sorvolo dello spazio aereo americano".
Di caccia alle streghe parlano anche la Federazione provinciale dei Verdi di Gosenza, la Camera del Lavoro, la Federazione provinciale di Rifondazione comunista, La Kasbah, i Cobas Sincobas, Antonio Ciacco, capogruppo dei Comunisti per l'Unione, la, Comunità' curda calabrese, lo spazio sociale Filorosso, i Giovani comunisti, il Circolo di Rifondazione "Fausto Gullo", Senza nome, Collettivo Zenith e Collettivo XXVI Luglio. Anche i dirigenti nazionali di Rifondazione comunista si sono già attivati per capire meglio la vicenda che ha coinvolto il giornalista-scrittore cosentino.
Paolo Cento, deputato dei Verdi, annuncia che sulla vicenda il suo partito ha intenzione di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. "Occorre che il ministro faccia chiarezza su alcuni punti -dice il coordinatore dei Verdi - chi ha comunicato il divieto di volo alla Klm? Esiste una lista di cittadini italiani che, pur non essendo sottoposti ad alcuna misura restrittiva nel nostro Paese, risultano indesiderati agli Stati Uniti? Se La lista esiste, chi l'ha fornita agli Usa? Con quali modalità e' stato individuato il nome di Dionesalvi?".
Secondo il parlamentare, la vicenda e' un segnale del "clima da caccia alla streghe che si e' instaurato nel nostro Paese in relazione al terrorismo".
"Claudio è incensurato - conclude Cento - la sua unica colpa e' quella di aver partecipato alle manifestazioni di Genova durante il G8 e di essere imputato in un processo. Mi sembra che si stia realizzando quello che diciamo da tempo: con la scusa della lotta al terrorismo, si da' la caccia a chi nel nostro Paese svolge politiche no-global e pacifiste".

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