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Alcuni momenti della manifestazione

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I.R.S.D.D.
ISTITUTO DI RICERCA E DI STUDI  DI DEMOLOGIA
E DI DIALETTOLOGIA  -CASSANO ALLO IONIO
Leonardo R. Alario - Presidente I.R.S.D.D

28 dic. 2005 - Sala del Cenacolo - Seminario Vescovile
foto. G. Zaccato

Leonardo R. Alario
legge

POESIE PER CASSANO
Adduci, Alario, Bloise, Di Giacomo, Falbo, Graziadio Leone,
Lombardi Miani, Pennini, Praino, Selvaggli, Troccoli


Commento Musicale
Battista Alario

Presenta
Sabrina Papasso

 Cassano - Alario legge poesie di poeti cassanesi per l'amata Cassano

Nell’ambito delle manifestazioni promosse dall’Amministrazione Comunale in occasione delle feste natalizie, mercoledì, 28 dicembre, Leonardo R. Alario ha intrattenuto, con perizia di consumato conoscitore della parola, un numeroso e scelto pubblico con la lettura di poesie dedicate a Cassano da alcuni poeti nostri concittadini, i quali, viventi in città o emigrati all’estero, hanno avvertito urgente il bisogno insopprimibile di cantare la propria terra, a volte mitizzandola, a volte descrivendola nella sua realtà storica, ma sempre intuendone i sottili processi di crisi come di crescita e decantandone risorse naturali e culturali.
Al canto nostalgico dei poeti emigrati si contrappone quello dolente e, spesso, risentito dei poeti residenti, soprattutto di quelli giovani, i quali avvertono il disagio di una crisi d’identità, che non accettano, richiamandosi agli antichi splendori di una città maestra di buoni studi e di elevata cultura. Le poesie lette da Leonardo R. Alario e commentate puntualmente sono state quelle di Vincenzo Adduci, cassanese d’elezione, farmacista e avvocato, poeta dolente vigoroso insieme; di Battista Alario, docente di filosofia, musicista, poeta pensoso dedito alla ricerca del vero volto di Cassano; Domenico Alario, giovane studente di Sociologia, che, lontano dalla sua terra, non avendo sperimentato ancora il cuore degli uomini, sogna la sua terra come una giovane donna, a cui tutto ha donato, rivelandosi poeta delicato; Gino Bloise, il poeta delle lotte contadine e dell’impegno politico, senatore della Repubblica e sindaco di Cassano più volte; Achille Di Giacomo, giornalista inviato speciale e redattore della pagina culturale di più quotidiani, poeta delle atmosfere tenere e delicate, che sa cogliere nei personaggi e nei miti e nei riti tradizionali il volto della sua lontana città; Gustavo Falbo, il poeta farmacista emigrato in Brasile, dove si afferma come professionista e come promotore culturale, che vive con l’umico tormento di non poter tornare nella terra nativa; Giovanni Battista Graziadio, giornalista, che dedica a Cassano la sua poesia fatta di struggente desiderio che la sua terra ritorni a parlare ai suoi figli in attesa; Franco Leone, il poeta nascosto, che tiene per sé poesie segnate dall’indignatio per il degrado socio-culturale della città e, al contempo, sostenute dalla speranza tenace che la ripresa ci sarà sol che lo si voglia; Pino Lombardi, il tecnico emigrato in America, che conosce il successo professionale e culturale, e che sogna, comunque i luoghi e le persone del suo paese, soprattutto la torre dell’orologio emblema dell’identità stessa del popolo cassanese; Michele Miani, il giovane partito presto dalla sua terra, di cui canta persone, avvenimenti, luoghi con tenera passione; Mons. Francesco Pennini, studioso di cose patrie e poeta lirico intimista di fine delicatezza; Giuseppe Selvaggi, poeta mediterraneo attento ai movimenti culturali mittleuropei, nella cui poesia, eminentemente lirica, si legge lo struggente amore per Cassano; Giuseppe Tròccoli, il critico letterario, narratore e poeta, che sa unire visione mitica della sua Lauropoli e concretezza storica di situazioni e personaggi.
Leonardo R. Alario ha letto, infine, due sue poesie, una in dialetto, rivolta, in forma di lettera, a un artista cassanese emigrato per dirgli lo struggimento nostalgico dell’emigrato per la sua terra, e l’altra, in forma di preghiera rivolta dai Cassanesi a Gesù Bambino, perché illumini e indichi la giusta strada della salvezza a tutti noi.
Il commento musicale è stato curato da Battista Alario, chitarrista di vaglia, il quale ha eseguito, negli intervalli, tre avvincenti brani di sua composizione, deliziando i presenti.
Da rilevare la garbata e puntuale presentazione di Sabrina Papasso, giovane avvocato, che ha dato un saggio di sicura padronanza della situazione, nonostante fosse alla sua prima prova.
Sono stati presenti il Sindaco della Città, Gianluca Gallo, l’assessore comunale Carmela De Rose, il consigliere provinciale Luigi Garofalo.

La Redazione

 

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328.2888807

Preghiera dei Cassanesi a Gesù Bambino

Leonardo R. Alario

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