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Il
sud afflitto da mille mali e problemi ha in sé le forze, le
risorse e le energie che portano alla rinascita. Servono però un
briciolo d’inventiva e creatività. <<Magari prendendo esempio
dai romagnoli, che chissà cosa farebbero delle vostre stupende
spiagge>>.
È una battuta, ma rende il senso. Chi parla è Ersilio Tonini,
cardinale di Santa romana Chiesa e mente pensante del
cattolicesimo contemporaneo. Ospite della Diocesi di Cassano, il
cardinale arriva a Mormanno, nei saloni del seminario, per
discutere del presente e soprattutto del futuro con chi accetta
l’invito al confronto. È di sabato: in sala si ritrovano diversi
parroci, molti adolescenti, il primo cittadino mormannese,
Gianluca Grisolia, ed i tenenti Andrea Franzoso e Giorgio Feola
in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri. Poi, ancora,
esponenti del mondo universitario e dell’associazionismo, ed un
folto drappello di cronisti. Con loro, affiancato dal vescovo
monsignor Domenico Graziani, Tonini intreccia una fitta e lunga
conversazione, che diventa l’emblematica sintesi di un ben più
articolato pensiero.
Il cardinale, novantenne ma energico quanto e forse più d’un
ragazzino, prima d’iniziare chiama vicino a sé un altro
ragazzino. Si chiama Alessandro: sarà il simbolo della
mattinata. <<Perché è ai giovani>>, taglia corto il cardinale,
<<che dobbiamo parlare se si vuol avere futuro>>. L’ex assessore
provinciale Adelaide Maradei, madrina dell’iniziativa, avvia e
coordina la discussione che poi camminerà sulle proprie gambe,
con la forza della parola. Il dialogo a più voci, infarcito di
citazioni filosofiche e storiche, spazia dalla politica
all’economia, senza trascurare l’etica e la morale e,
ovviamente, la religione e la fede.
Spunti da una riflessione. Si parte dalla politica. <<La
democrazia – dice Tonini – è un dono enorme, anche se a volte si
trasforma in dittatura. L’uomo politico deve essere un martire,
pronto ai più grandi sacrifici. Serve coraggio, ma anche un buon
gruppo di collaboratori: la critica aiuta a non sbagliare>>.
Quasi l’esatto contrario, nota qualcuno con un sorriso, di quel
che oggi accade. <<I partiti – commenta il cardinale – sono il
sale della democrazia, ma sono oggi ridotti al rango di
organismi che seguono uomini dotati di carisma. È un errore
immenso: non occorrono più certezze né saldi convincimenti.
Basta un capo>>. Una degenerazione, sottolinea Tonini, dovuta al
prevalere <<dell’io sul noi, dell’individualismo sulle ragioni
della collettività>>. Un modello di vita, in cui <<il potere è
detenuto da individualisti sfrenati>>, esaltato <<dalla
televisione che ci rimbecillisce e da un sistema
dell’informazione che, a volte, fa coincidere la propria
funzione con il servizio da rendere ad un qualche signore>>. E
per non perdere l’aggancio all’attualità, arriva anche una
battuta sul caso Bankitalia e sul contenuto delle
intercettazioni apparse sui giornali. <<Quelle intercettazioni
saranno pure discutibili nel metodo – chiosa Tonini – ma mettono
in luce una realtà sconcertante: lo sviluppo del nostro Paese è
in buona parte affidato ad avventurieri>>. C’è poi spazio per
l’etica, con un largo accenno alle questioni sollevate dal
recente referendum in materia di fecondazione assistita. <<Con
la gnomica, quando sarà possibile selezionare e scegliere i
geni>>, afferma il cardinale romagnolo, <<si potrà scegliere
quali figli avere. S’andrà così verso la creazione d’un’altra
specie, d’un uomo che no sarà più quello di prima>>. In un mondo
che pare andare all’incontrario, il Tonini battagliero annuncia
il proprio impegno, a dispetto della veneranda età. <<Sono
questi – dice – i motivi che mi spingono ad essere preoccupato
dell’avvenire delle future generazioni. Mi restano pochi anni di
vita, ma vorrei averne ancora tanti per continuare a parlare ai
giovani. Le coscienze vanno illuminate e svegliate dal
torpore>>. E lui, che rivela di sognare <<una coscienza
europea>>, prova a svegliare anzitutto le menti della gente di
Calabria. <<Il sud ha risorse e capacità per emergere – afferma
– ma deve tirar fuori la fantasia e la voglia di sognare. Non ci
si può soltanto piangere addosso>>. Chi interviene concorda e si
stringe attorno all’idea. <<Le parole del cardinal Tonini –
riassume bene il vescovo di Cassano, monsignor Graziani –
dimostrano come il sud non sia una questione, ma un pensiero>>.
<<Un pensiero che è ormai parte di me>>, ribatte lesto e
sorridente Sua Eminenza stampando un bacio affettuoso sulla
guancia di Alessandro: la conversazione finisce, il dialogo
continua.
Gianpaolo Iacobini |