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Ha undici anni, non ancora compiuti, ma è già noto alle
cronache, che lo celebrano come punta di diamante delle squadre
giovanili del calcio cassanese. Lui, però, oltre all’innato
talento calcistico, ne conserva e coltiva uno prettamente
poetico. Lo stesso che nei giorni passati gli ha consentito
d’aggiudicarsi il premio speciale della nona edizione del
concorso di poesia “Francesco Zicarelli”, promosso dalla Pro
Loco, dall’amministrazione comunale e da alcune associazioni
culturali rossanesi nell’ambito delle manifestazioni estive in
corso di svolgimento a Rossano.
Lui si chiama Antonio Buccino. La sua poesia, invece, è già nel
titolo un’ode al paese che gli ha dato i natali, Sibari. Qui il
poeta calciatore vive insieme alla famiglia, e fino al giugno
scorso ha frequentato le scuole elementari del Terzo circolo
didattico, diretto da Antonio Crescente. È stato proprio in
classe, sotto l’attenta guida degli insegnanti (un team formato
da Maria Luisa Muzzalupo, Maddalena Malatacca, Antonella Accoti,
Rosetta Cerchiara, Fortunata Milone, Giuseppina Gaetani), che
Antonio Buccino ha dato vita a “Sibari”, componimento in
vernacolo ispirato dall’amore per un paese <<cert vot bell, cert
vot brutt, ma sempr rutt>> e comunque fonte d’allegria. E poi,
ad ogni modo, <<iè propri bell viv a quò: non mi vugghiu chiù
spustò>>.
Piedi buoni, grande cuore. Fosse una canzone, sarebbe un’altra
poesia, stavolta in note: il ragazzo si farà, anche ha le spalle
strette. In bocca al lupo.
Gianpaolo Iacobini |