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<<L’estate si conclude con troppe voci allarmanti sul futuro di
alcuni grandi progetti pensati per la Sibaritide. Ciò che
maggiormente preoccupa è la ridda di echi che vorrebbero
l’aeroporto di Sibari in secondo piano rispetto agli scali
aeroportuali programmati nella vicina Basilicata e nel crotonese>>.
Pasqualina Straface squarcia i veli del silenzio, calati
inesorabili sul destino di quello che già da tempo avrebbe
dovuto essere l’aeroporto della Sibaritide ed è invece ancora e
soltanto il progetto di sogni confinati in polverosi cassetti
dalla cronica mancanza di fondi e, probabilmente, di univoche
volontà politiche. L’affascinante pasionaria di Alleanza
nazionale, capogruppo del partito in consiglio provinciale,
accoglie così le notizie provenienti dalle terre di Lucania, e
rilanciate dalla stampa calabrese appena pochi giorni fa.
Denunciando, al contempo, strane, presunte manovre che
punterebbero a cancellare per sempre lo scalo aeroportuale
sibarita dall’agenda politica calabrese.
Sostiene Pasqualina Straface: <<Ci preme capire se davvero
qualcosa ostacoli le aspettative di Sibari. Abbiamo infatti
l’impressione che alcuni ambienti politici calabresi, e non
soltanto quelli, vogliano giocarsi le carte della Sibaritide per
favorire altre aree. La Regione Calabria, sotto la guida del
governatore Chiaravalloti, ha seminato bene. Ci chiediamo però
cosa stia accadendo in queste ultime settimane, al punto da dar
vita a scenari poco confortanti per il nostro comprensorio>>.
Seguono altre considerazioni. <<All’improvviso – sottolinea
l’esponente aennina – non si parla più dell’aeroporto sibarita,
ma si vantano altri scali, pure vicini, e si sponsorizzano nuove
e vecchie progettualità, a discapito dell’infrastruttura di
Sibari: perché?>>. La risposta, prettamente personale, in un
dubbio allarmante: <<Non vorremmo – prosegue la Straface – che
la grande opera promessa a Sibari sia destinata ad altri
territori od elettorati. Non ce lo auguriamo, ma se così dovesse
essere, la Sibaritide patirebbe un’ulteriore penalizzazione, a
dispetto degli inutili comizi di gran parte della sinistra
calabrese. Le impressioni recenti ci preoccupano: l’aeroporto
passa in secondo piano in certi discorsi tra Catanzaro e
Cosenza. Sentiamo puzza di bruciato>>.
In coda, il monito targato An, privo per il momento di
destinatari ben definiti. <<Denunciamo tali silenzi ed
ammiccamenti sospetti>>, chiosa Pasqualina Straface, <<e
promettiamo battaglia radicale, qualora le nostre sensazioni
dovessero divenire realtà. Sibari non si tradisce: giù le mani
dell’aeroporto>>.
Gianpaolo Iacobini |