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Ricordando De Gasperi, mette radici anche in città l’idea
politica che fa discutere l’Italia intera: dare una casa comune
a tutti i moderati, collocandola nell’ampio condominio del
popolarismo europeo. La proposta viene dal capogruppo consiliare
dell’Udc, Mimmo Lione.
L’occasione è offerta dalla ricorrenza del cinquantunesimo
anniversario della morte dello statista trentino, spentosi il 19
agosto del 1954 all’età di 73 anni. <<Figure come quella di
Alcide De Gasperi – sostiene Lione – non possono essere
consegnate all’oblìo, ma si candidano ad essere eterni punti di
riferimento per quanti operano in ambito politico, soprattutto
in un periodo storico, quale quello contemporaneo, segnato dalla
crisi di ideali e valori>>. Per ritrovare la bussola, viaggio
alla riscoperta di De Gasperi. <<Alla sua persona ed al suo
pensiero – prosegue il capogruppo consiliare dello scudocrociato
– sono intimamente legate le ragioni stesse dell’esistenza dell’Udc>>.
Idee per un manifesto politico. <<De Gasperi – ricorda Lione -
riuscì a mantenere una posizione di centro fondata sul concetto
di democrazia laica e ad avviare, contestualmente, una
coraggiosa politica di riforme in campo economico e sociale.
Prima che la violenza fascista lo costringesse persino al
carcere, difese i primati dei diritti naturali della persona,
della famiglia e della società sullo stato. Sostenne principi
come la libertà di insegnamento, la tutela della famiglia e la
progressività del sistema tributario, che sarebbero poi
diventati i cardini della Costituzione>>. Ancora: <<Fu tra i
precursori del decentramento amministrativo. Battagliò infatti
duramente per salvaguardare le tradizionali autonomie locali.
L'esperienza dimostrava quanto ciò giovasse alla buona
amministrazione più che l'accentramento di una burocrazia
livellatrice>>. E poi, su tutte, l’intuizione dell’Europa patria
comune: <<De Gasperi – prosegue Lione - sperava in
un’integrazione europea non solo a livello militare, ma anche
economico. Era convinto che i popoli europei avessero un comune
patrimonio di valori spirituali, discendenti dalla dottrina
cristiana, e che senza la formazione di una mentalità europea le
istituzioni sovranazionali avrebbero rischiato di divenire luogo
di competizione di interessi particolari>>. Infine, il richiamo
tremendamente attuale alla necessità di un partito unico dei
moderati, a far da contraltare alla destra come alla sinistra,
assorbendo e razionalizzando spinte e pulsioni degli opposti
schieramenti. <<L’argomento – osserva l’esponente dell’Udc – è
in questi giorni oggetto di discussione a livello nazionale. Noi
intendiamo rilanciarlo anche in periferia, partendo proprio da
Cassano, dove nel fulgido esempio di Alcide De Gasperi
lavoreremo per tradurre in realtà la prospettiva di un’unica
formazione politica dei moderati, inserita nel solco del
popolarismo europeo>>.
Lanciata la proposta, tocca ora agli alleati del centrodestra
battere un colpo. Come reagirà Forza Italia, in città quasi
eclissatasi dalla scena politica? Ed Alleanza nazionale,
anch’essa affidata alle sorti d’un commissario ed impegnata a
confrontarsi sul programma della destra di base?
Interrogativi da un confronto politico. Originato dalla figura
di Alcide De Gasperi, cinquantun anni dopo: quando si dice la
forza delle idee.
Gianpaolo Iacobini |