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Venerdì 19 Agosto 2005

Cassano –  <<Costruire un sistema dei rifiuti per la provincia di Cosenza>>. Lo propone l’assessore provinciale all’ambiente, Luigi Marrello.


Rifiuti. Tanti, che non si sa più bene dove mettere. Montagne intere, come quelle che le ruspe creano dal nulla, in un assolato giorno d’agosto, in contrada Silva. <<Solo oggi – rivelano i responsabili del sito – abbiamo ricevuto 400 quintali di spazzatura. Il che vuol dire che in città e nelle sue località costiere dimorano attualmente almeno 50.000 persone>>.
Nel desertico lembo di terreno che nel cuore della contrada lauropolitana accoglie la discarica controllata gestita da una società privata per conto del Comune di Cassano, inatteso arriva l’assessore provinciale all’ambiente, Luigi Marrello. Sceso dall’auto, davanti ai taccuini dei cronisti, sgrana gli occhi divertito: <<E voi>>, dice rivolto ai giornalisti, <<che ci fate qui?>>. Una stretta di mano cancella la sorpresa e dà inizio alla mattinata cassanese dell’assessore. Tecnicamente, Marrello è <<in visita privata>>, accompagnato dal consigliere comunale Salvatore Caruso. <<Vengo spesso a Cassano – afferma – perché la città soffre di serie questioni ambientali, ma pure perché apprezzo la sensibilità dimostrata in campo ambientale dal sindaco e dall’amministrazione comunale>>. A contrada Silva l’esponente del governo provinciale incontra il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, gli assessori comunali Maria Cecilia Renne e Lorenzo Di Vincenzo, i funzionari dell’ufficio municipale ambiente ed i responsabili dell’impianto. Viene a verificare personalmente che tutto proceda per il meglio in una delle poche discariche controllate ancora attive in Calabria. Ma pure ad aggiungere un ulteriore tassello ad un mosaico in via di composizione: <<Valutare l’effettivo stato dell’arte della questione rifiuti in provincia di Cosenza>>. Spiega Marrello a chi gli sta vicino: <<La logica della straordinarietà non può più trovare accoglienza. È necessario ricondurre alla normalità raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti>>. In altri termini, <<è indispensabile porre termine alla fase emergenziale>>. Domanda: come? Risposta: <<Costruendo una prospettiva insieme ai comuni ed alle comunità, perché la concertazione deve essere il metodo da privilegiare. La Provincia di Cosenza, del resto, ne ha fatto una parola d’ordine, disdegnando per contro gli atti d’imperio>>. Collaborazione istituzionale, dunque, per centrare l’obiettivo finale. <<Dobbiamo individuare – spiega l’assessore provinciale all’ambiente – le modalità per dar vita ad un sistema di smaltimento dei rifiuti>>. Il che vuol dire anche selettori ed impianti collaterali, non esclusi i termovalorizzatori. Marrello, prudente, precisa: <<Se ne dovrà discutere, seguendo una filosofia che è la nostra linea d’azione: ciascun comprensorio dovrà farsi carico esclusivamente dei rifiuti prodotti>>.
Insomma, a ciascuno il suo, senza dimenticare però che in materia di rifiuti ogni competenza è demandata all’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale. <<Infatti – sottolinea Marrello – la Provincia, in questo momento, svolge un ruolo di supporto, per evitare che l’attuale sistema dei rifiuti collassi, con conseguenze che sarebbero catastrofiche>>. Scenari futuri: al termine del suo tour, Marrello convocherà i sindaci cosentini per discutere con loro del da farsi ed avviare un confronto con l’Ufficio del commissario. Quanto al funzionamento della discarica cassanese, che con l’avvento del nuovo anno vedrà sorgere una nuova buca, commenti positivi lambiti da una sottile, impercettibile ed universale preoccupazione: <<Non si potrà andare avanti così per sempre>>.

Gianpaolo Iacobini

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