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Rifiuti. Tanti, che non si sa più bene dove mettere. Montagne
intere, come quelle che le ruspe creano dal nulla, in un
assolato giorno d’agosto, in contrada Silva. <<Solo oggi –
rivelano i responsabili del sito – abbiamo ricevuto 400 quintali
di spazzatura. Il che vuol dire che in città e nelle sue
località costiere dimorano attualmente almeno 50.000 persone>>.
Nel desertico lembo di terreno che nel cuore della contrada
lauropolitana accoglie la discarica controllata gestita da una
società privata per conto del Comune di Cassano, inatteso arriva
l’assessore provinciale all’ambiente, Luigi Marrello. Sceso
dall’auto, davanti ai taccuini dei cronisti, sgrana gli occhi
divertito: <<E voi>>, dice rivolto ai giornalisti, <<che ci fate
qui?>>. Una stretta di mano cancella la sorpresa e dà inizio
alla mattinata cassanese dell’assessore. Tecnicamente, Marrello
è <<in visita privata>>, accompagnato dal consigliere comunale
Salvatore Caruso. <<Vengo spesso a Cassano – afferma – perché la
città soffre di serie questioni ambientali, ma pure perché
apprezzo la sensibilità dimostrata in campo ambientale dal
sindaco e dall’amministrazione comunale>>. A contrada Silva
l’esponente del governo provinciale incontra il sindaco di
Cassano, Gianluca Gallo, gli assessori comunali Maria Cecilia
Renne e Lorenzo Di Vincenzo, i funzionari dell’ufficio
municipale ambiente ed i responsabili dell’impianto. Viene a
verificare personalmente che tutto proceda per il meglio in una
delle poche discariche controllate ancora attive in Calabria. Ma
pure ad aggiungere un ulteriore tassello ad un mosaico in via di
composizione: <<Valutare l’effettivo stato dell’arte della
questione rifiuti in provincia di Cosenza>>. Spiega Marrello a
chi gli sta vicino: <<La logica della straordinarietà non può
più trovare accoglienza. È necessario ricondurre alla normalità
raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti>>. In altri
termini, <<è indispensabile porre termine alla fase
emergenziale>>. Domanda: come? Risposta: <<Costruendo una
prospettiva insieme ai comuni ed alle comunità, perché la
concertazione deve essere il metodo da privilegiare. La
Provincia di Cosenza, del resto, ne ha fatto una parola
d’ordine, disdegnando per contro gli atti d’imperio>>.
Collaborazione istituzionale, dunque, per centrare l’obiettivo
finale. <<Dobbiamo individuare – spiega l’assessore provinciale
all’ambiente – le modalità per dar vita ad un sistema di
smaltimento dei rifiuti>>. Il che vuol dire anche selettori ed
impianti collaterali, non esclusi i termovalorizzatori. Marrello,
prudente, precisa: <<Se ne dovrà discutere, seguendo una
filosofia che è la nostra linea d’azione: ciascun comprensorio
dovrà farsi carico esclusivamente dei rifiuti prodotti>>.
Insomma, a ciascuno il suo, senza dimenticare però che in
materia di rifiuti ogni competenza è demandata all’Ufficio del
commissario per l’emergenza ambientale. <<Infatti – sottolinea
Marrello – la Provincia, in questo momento, svolge un ruolo di
supporto, per evitare che l’attuale sistema dei rifiuti
collassi, con conseguenze che sarebbero catastrofiche>>. Scenari
futuri: al termine del suo tour, Marrello convocherà i sindaci
cosentini per discutere con loro del da farsi ed avviare un
confronto con l’Ufficio del commissario. Quanto al funzionamento
della discarica cassanese, che con l’avvento del nuovo anno
vedrà sorgere una nuova buca, commenti positivi lambiti da una
sottile, impercettibile ed universale preoccupazione: <<Non si
potrà andare avanti così per sempre>>.
Gianpaolo Iacobini |