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Martedì 23 Agosto 2005

Sibari –  Marina di Sibari: il Comune prudente sulla costituzione del consorzio.

Alle sue decisioni si guarda con avida curiosità: se il consorzio di Marina di Sibari diverrà effettivamente operativo, lo sarà solo in seguito al formale riconoscimento da parte del Comune di Cassano, che al nuovo soggetto dovrà poi eventualmente girare le opere d’urbanizzazione primaria e, come auspicato dal comitato promotore, forse pure quota parte dei tributi municipali. All’indomani della conferenza stampa che ha permesso di conoscere i tratti salienti di quello che si candida ad essere l’ente gestore del villaggio turistico sibarita, tuttavia, Palazzo di città riconferma la linea della prudenza, già esplicitata nei giorni scorsi, lasciando intendere che ogni valutazione sarà compiuta in tempi e modi ancora da definire.
<<Ribadisco quanto detto>>, afferma telefonicamente il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. <<Personalmente, non valuto negativamente l’idea del consorzio, che può essere uno strumento utile per migliorare la qualità dei servizi offerti dal Comune, sull’esempio di quanto già avviene ai laghi di Sibari. L’importante è che vi sia la massima condivisione e partecipazione da parte degli utenti di Marina>>. Nessuna determinazione di merito, ripete il primo cittadino cassanese, <<è stata però finora assunta>>. Se ne riparlerà, chiosa Gallo, <<dopo un approfondito dibattito all’interno della maggioranza ed in seno all’assemblea consiliare>>.
Avanti adagio, dunque, pure per consentire agli uffici municipali di compiere le necessarie valutazioni d’ordine tecnico e finanziario. Al lavoro, in queste ore, soprattutto l’assessorato alle finanze, guidato da Anthony Gioia. Il laico custode dei sacri forzieri comunali declina cortese ogni commento. Da Palazzo di città filtrano comunque indiscrezioni sufficienti a delineare la posizione del Municipio, quantomeno con riferimento al capitolo dei rapporti tra l’ente ed il nascituro consorzio in materia di tributi e capacità impositiva. S’apprende così che << la questione non è stata oggetto di discussione tra le parti: non è stato richiesto, né s’è tenuto, alcun incontro sull’argomento>>. Al di là della preoccupazione di <<capire bene chi farà cosa e con quali soldi>>, viene ossessivamente precisato, quasi a scanso d’equivoci futuri: <<La riscossione dell’Ici spetta al Comune, come del resto la tariffa sui rifiuti solidi urbani: per legge dobbiamo gestirle in regime di privativa. Non possiamo delegarne la riscossione né girare a terzi le entrate da esse derivanti>>. L’unico spiraglio d’una possibile intesa sembra essere allora circoscritto al canone del servizio idrico integrato. <<È chiaro che se il servizio dovesse essere gestito da altri, ad esempio da un consorzio>>, si ragiona a Palazzo di città, <<i tributi correlati spetterebbero a detto ente, che non avrebbe però>>, si sottolinea, <<la facoltà d’emettere cartelle esattoriali>>.
Spunti da un confronto appena avviato. Si discute di Marina di Sibari e del suo futuro.

Gianpaolo Iacobini

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