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Martedì 23 Agosto 2005

Sibari –  Laghi di Sibari. Il caso sbarra infiamma la polemica: i sindacati contestano il Comune.

Nelle scorse settimane i sindacati di categoria dei pensionati avevano pubblicamente sollevato un antico problema: per raggiungere le spiagge del porto turistico, occorre percorrere una strada privata al cui imbocco campeggia una sbarra oggetto di mille dispute e controversie, anche e soprattutto giuridiche. A fine luglio la faccenda era divenuta materia d’un protocollo d’intesa volto a regolamentare il transito, lungo la via in questione, dei titolari degli stabilimenti balneari. Una soluzione che la Triplice, rilanciando le difficoltà nel raggiungere la battigia denunciate da molti anziani, aveva ritenuto insoddisfacente. Tanto da tornare all’attacco, una volta ancora, per chiedere la rimozione della sbarra. Incontrando però stavolta la ferma opposizione dell’amministrazione comunale, convinta assertrice d’un’altra verità.
Adesso la vicenda assume pure contorni politici, con i sindacati che contestano Palazzo di città. Sostengono infatti in una nota a firma congiunta i segretari territoriali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, rispettivamente Michele Tempo, Bruno Marco e Raffaele Sola: <<Quella dell’amministrazione comunale di Cassano è stata un’uscita di pessimo gusto: si pensa di zittire chi ha posto questioni serie, in modo responsabile, per rappresentare diritti legittimi>>. Proseguono i tre esponenti sindacali: <<Della problematica avevamo discusso nelle settimane passate col sindaco, chiedendo un impegno concreto e tempestivo. Per contro, ha visto la luce un protocollo d’intesa che ha regolamentato in maniera cavillosa l’accesso al mare dei titolari delle concessioni demaniali marittime, senza alcun beneficio per i cittadini>>. Seguono critiche: <<Sarebbe utile capire perché l’amministrazione comunale non si sia mossa di sua iniziativa fin dal principio e perché non abbia poi ritenuto opportuno discutere della vicenda anche con chi, come noi, intendeva trattare temi di interesse generale: bel concetto di concertazione>>. Aggiungono Tempo, Marco e Sola: <<In tutte le spiagge demaniali, così come per ogni altro luogo pubblico, è consentito l’accesso libero e senza restrizioni, nel rispetto delle leggi vigenti. Al contrario, nonostante ordinanze sindacali e sentenze del Tar, la sbarra continua a rimanere ai laghi di Sibari, impedendo la libera circolazione. Di questo farebbe bene a preoccuparsi l’amministrazione comunale, che dice di ben conoscere gli atti, invece d’attribuire ad altri responsabilità proprie>>. Suggerimento: <<Oltre all’osservanza dei ben noti atti, ricordiamo che sarebbe stato opportuno attivarsi per come la conferenza di servizi del giugno 2000 consigliava: acquisizione della strada da parte del Comune, magari mediante esproprio, oppure definizione di tracciati alternativi, di cui tuttavia ad oggi non si hanno notizie>>. Concludono i segretari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: <<Restiamo animati unicamente dalla necessità di tutelare i diritti dei cittadini, soprattutto di quelli socialmente più deboli, come i pensionati. Non ci interessa la polemica, ma non sarà certo il Comune di Cassano a zittirci>>.
Ad osservare la regola del silenzio è invece proprio Palazzo di città. Nessuna dichiarazione in risposta al nuovo assalto dei sindacati ed un solo, sibillino commento: <<Per noi la questione è chiusa>>.

Gianpaolo Iacobini

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