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Nelle scorse settimane i sindacati di categoria dei pensionati
avevano pubblicamente sollevato un antico problema: per
raggiungere le spiagge del porto turistico, occorre percorrere
una strada privata al cui imbocco campeggia una sbarra oggetto
di mille dispute e controversie, anche e soprattutto giuridiche.
A fine luglio la faccenda era divenuta materia d’un protocollo
d’intesa volto a regolamentare il transito, lungo la via in
questione, dei titolari degli stabilimenti balneari. Una
soluzione che la Triplice, rilanciando le difficoltà nel
raggiungere la battigia denunciate da molti anziani, aveva
ritenuto insoddisfacente. Tanto da tornare all’attacco, una
volta ancora, per chiedere la rimozione della sbarra.
Incontrando però stavolta la ferma opposizione
dell’amministrazione comunale, convinta assertrice d’un’altra
verità.
Adesso la vicenda assume pure contorni politici, con i sindacati
che contestano Palazzo di città. Sostengono infatti in una nota
a firma congiunta i segretari territoriali di Spi Cgil, Fnp Cisl
e Uilp Uil, rispettivamente Michele Tempo, Bruno Marco e
Raffaele Sola: <<Quella dell’amministrazione comunale di Cassano
è stata un’uscita di pessimo gusto: si pensa di zittire chi ha
posto questioni serie, in modo responsabile, per rappresentare
diritti legittimi>>. Proseguono i tre esponenti sindacali:
<<Della problematica avevamo discusso nelle settimane passate
col sindaco, chiedendo un impegno concreto e tempestivo. Per
contro, ha visto la luce un protocollo d’intesa che ha
regolamentato in maniera cavillosa l’accesso al mare dei
titolari delle concessioni demaniali marittime, senza alcun
beneficio per i cittadini>>. Seguono critiche: <<Sarebbe utile
capire perché l’amministrazione comunale non si sia mossa di sua
iniziativa fin dal principio e perché non abbia poi ritenuto
opportuno discutere della vicenda anche con chi, come noi,
intendeva trattare temi di interesse generale: bel concetto di
concertazione>>. Aggiungono Tempo, Marco e Sola: <<In tutte le
spiagge demaniali, così come per ogni altro luogo pubblico, è
consentito l’accesso libero e senza restrizioni, nel rispetto
delle leggi vigenti. Al contrario, nonostante ordinanze
sindacali e sentenze del Tar, la sbarra continua a rimanere ai
laghi di Sibari, impedendo la libera circolazione. Di questo
farebbe bene a preoccuparsi l’amministrazione comunale, che dice
di ben conoscere gli atti, invece d’attribuire ad altri
responsabilità proprie>>. Suggerimento: <<Oltre all’osservanza
dei ben noti atti, ricordiamo che sarebbe stato opportuno
attivarsi per come la conferenza di servizi del giugno 2000
consigliava: acquisizione della strada da parte del Comune,
magari mediante esproprio, oppure definizione di tracciati
alternativi, di cui tuttavia ad oggi non si hanno notizie>>.
Concludono i segretari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil:
<<Restiamo animati unicamente dalla necessità di tutelare i
diritti dei cittadini, soprattutto di quelli socialmente più
deboli, come i pensionati. Non ci interessa la polemica, ma non
sarà certo il Comune di Cassano a zittirci>>.
Ad osservare la regola del silenzio è invece proprio Palazzo di
città. Nessuna dichiarazione in risposta al nuovo assalto dei
sindacati ed un solo, sibillino commento: <<Per noi la questione
è chiusa>>.
Gianpaolo Iacobini |