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Ci sono amministrazioni ed enti che pensano di aumentare la loro
pianta organica cercando, in tutti i modi possibili, di
stabilizzare i lavoratori socialmente utili e di pubblica
utilità che vi prestano la loro opera e chi, invece, come
l'amministrazione comunale di Cassano, guidata dall'uddiccino
Gianluca Gallo, predispone una delibera che prevede la riduzione
del 5% dei posti di lavoro in pianta organica.
Questo è quanto si evince, tra l'altro, dall'ultima
interpellanza che il capogruppo consiliare dello Sdi, Gianni
Papasso, ha rivolto al primo cittadino cassanese e, per
conoscenza, al presidente del consiglio, Antonio Golia.
L'esponente cassanese della "rosa rossa" parte dall'attenzione
che, in questi giorni, la politica e l'opinione pubblica
calabrese stanno ponendo sulla discriminazione e sulla
penalizzazione che subiscono i circa 10 mila lavoratori precari
calabresi con il decreto "Pro Catania", emanato dal governo
Berlusconi, che "stanzia le risorse necessarie alla
stabilizzazione dei precari di quella città guidata dal medico
di Berlusconi". Papasso, dopo questa premessa, afferma che le
condizioni dei 100 lavoratori socialmente utili e di pubblica
utilità che svolgono la loro opera presso il comune di Cassano
sono ancora più drammatiche dei loro colleghi "atteso che
nessuna strategia è stata individuata dall'amministrazione
comunale per favorire un serio processo di stabilizzazione".
L'esponente socialista, dopo aver sostenuto che
l'amministrazione Gallo "risolve il tutto con la concessione a
pochi lavoratori di qualche tempo pieno che, il più delle volte,
viene pagato con ritardo", afferma, senza ombra di essere
smentito, che "la giunta comunale cassanese ha predisposto una
delibera che riduce del 5% i posti in pianta organica,
suscitando la giusta protesta del sindacato e delle Rsu".
Proprio da questa ultima "questione" parte l'interpellanza di
Gianni Papasso. Il capogruppo dello Sdi interpella il sindaco
Gallo per sapere "come possa l'amministrazione conciliare la
decisione di ridurre i posti in pianta organica con i proclami
in favore dei precari e se mai gli attuali amministratori hanno
immaginato gli uffici comunali senza i precari che, considerata
la carenza della dotazione organica, garantiscono l'espletamento
di una grande varietà di servizi indispensabili per l'ente".
Gianni Papasso desidera sapere, inoltre, dal sindaco Gallo
"quali iniziative intende assumere per protestare contro le
decisioni inique del governo Berlusconi e se è nelle sue
intenzioni avviare una seria revisione della pianta organica, al
fine di consentire una migliore organizzazione dei servizi e,
nel contempo, dare una risposta positiva alle giuste aspettative
dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità
indispensabili per il comune di Cassano".
Antonio Iannicelli
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