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Il Forum delle associazioni, aderendo alla
richiesta dell’associazione “Collettivo 26 luglio”, ha esaminato
la bozza di un progetto operativo per conoscere la situazione
degli immigrati sul territorio comunale, con la costituzione di
un “Osservatorio comunale sull’immigrazione”. Intanto tale
progetto è stato esaminato dai laboratori di Politica e
Socialità del Forum, per conoscere i dettagli del costituendo
osservatorio abbiamo rivolto alcune domande a Pasquale Cersosimo
del Collettivo 26 luglio e Gianpaolo Iacobini, portavoce del
Forum. Prima di tutto quali sono le finalità dell’Osservatorio?
“ Avviare alla comprensione del fenomeno dell’immigrazione nel
comprensorio cassanese, promuovere e favorire l’integrazione
degli immigrati nel tessuto sociale – hanno dichiarato Iacobini
e Cersosimo- creare strutture capaci di tutelarne i diritti e di
offrire loro assistenza. Alla realizzazione di tale progetto
dovranno concorrere congiuntamente il settore sociale e gli
apparati statali.. Chiamate a far parte dell’Osservatorio
saranno la cittadinanza attiva, le associazioni di volontariato,
l’amministrazione comunale”. Quali sono i principali ambiti di
cui vi occuperete? “ L’accoglienza sarà il primo punto: esso è
il concetto base sul quale si intende promuovere un reale
intervento a favore degli immigrati in attesa del regolare
permesso di soggiorno, l’immigrato è costretto a vivere in
condizioni disumane, in edifici fatiscenti, senza garanzie certe
e senza diritti riconosciuti. Oggi è possibile –aggiungono
-Cersosimo e Iacobini- che l’amministrazione comunale aderisca
al “programma nazionale asilo” rivolto a persone richiedenti
asilo, rifugio o permesso di soggiorno per motivi umanitari.”
Quali sono gli altri ambiti di quali vi farete promotori?
“Legislazione e qualità della vita: cercheremo di elaborare idee
e proposte da sottoporre agli enti competenti al fine di
sviluppare una riflessione sui nuovi modelli legislativi
coerenti con i principi di legislazione internazionale. Per la
qualità della vita mireremo alla raccolta dei dati sulle
abitazioni, sugli affitti, sulle abitudini alimentari degli
immigrati e se possibile creare una rete di solidarietà”. E
sulla sanità e l’istruzione avete anche un programma da
sviluppare? “Sì, certamente, il lavoro di questa area si può
individuare nella raccolta di dati sulle condizioni sanitarie e
di salute dei migranti presenti nel nostro comprensorio e,
laddove dovesse essere necessario, fornire una reale assistenza
avviando contemporaneamente campagne informative sui diritti
sanitari; mentre per l’istruzione si dovrà elaborare una serie
di progetti mirati all’inserimento dei migranti nel sistema
scolastico, quali l’istituzione di corsi di italiano per
stranieri, l’allargamento dell’offerta formativa alla
popolazione immigrata, l’avvio di una ricerca sulla dispersione
scolastica dei figli di migranti fino a giungere a un completo
inserimento di stranieri nelle aule scolastiche. E’ evidente
–hanno aggiunto Iacobini e Cersosimo- come questa ultima area di
lavoro il ruolo della scuola diventa di fondamentale importanza,
in quanto dovrà essere la scuola a promuovere ogni programma
formativo supportato magari dall’Amministrazione Comunale e
Provinciale con la cooperazione di associazioni e gruppi di
volontari”. Le associazioni aderenti al Forum intenderebbero
anche nel predisporre un servizio legale con cui dare consulenza
legale e difesa degli immigrati, fornitura di dati di supporto a
interventi presso le istituzioni competenti.
Martino Zuccaro |