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Mercoledì 13 Aprile 2005

Cassano - Fumata nera per lo stombi - si allontana la soluzione - compromessa la prossima stagione estiva.


Molto probabilmente anche la stagione estiva 2005 sarà irrimediabilmente compromessa per la funzionalità del canale degli Stombi e quindi del complesso nautico Laghi di Sibari. A nulla o, a pochissimo, è valsa la conferenza dei servizi convocata per la soluzione immediata della vicenda, e nessuna eco avrà la denuncia e il grido di allarme “Salvate i laghi di Sibari”, lanciati dall’assemblea dei giornalisti del circola della stampa “Pollino Sibaritide”; grido di allarme fatto proprio dal presidente del Circolo Cosimo Bruno, dal presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Lorenzo Del Boca, da quello regionale Giuseppe Soluri, dall’arcivescovo metropolita di Cosenza Bisignano padre Salvatore Nunnari, dal segretario regionale della FNSI Carlo Parisi, dallo stesso sindaco della città Gianluca Gallo e dal comandante la tenenza dei carabinieri Giorgio Feola. Intanto vediamo a che punto sta la questione dopo la “comunicazione” inviata la Sindaco di Cassano, a firma dell’ex assessore regionale Raffaele Mirigliani e dall’ex presidente Giuseppe Chiaravalloti, che suggerisce l’ente concessionario potrebbe essere il comune di Cassano: ciò non potrà essere possibile perchè l’ente è già, finanziariamente, dissanguato e privo di risorse. La regione Calabria ribadisce “la funzione originaria di collettore artificiale di bonifica, impregiudicata l’esigenza di legalizzazione di tutta la complessa situazione e la adozione di tutte le misure di sicurezza e di corretta gestione, nel rispetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria,” e riconosce “il carattere di pubblico interesse della fruizione del canale anche ai fini della navigazione, così come risulta avvenuto in passato. Tale fruizione –aggiunge la nota della regione Calabria- di fatto risulta essere intervenuta successivamente alla creazione del canale artificiale e, prima, per esigenze di tutela della marineria locale, e poi, anche in connessione con l’approvazione della lottizzazione, nell’ambito della quale è stata realizzata la darsena, permanendo sempre la fruizione per la marineria locale, nonché per il transito dei mezzi delle forze dell’ordine e degli addetti ai servizi di interesse generale.” La comunicazione ribadisce “ che è indubbiamente di interesse pubblico ed anzi esigenza pubblica per tutti i profili e le funzioni, ripristinare l’agibilità del canale sia come collettore di bonifica sia come canale navigabile. In tale ottica può senz’altro essere giustificato intervento pubblico sia gestionale sia finanziario, fermo restando gli oneri degli utenti di fatto e in particolare quelli del soggetto privato titolare della darsena.” Aggiunge la nota che “potrà quindi avviarsi sollecitamente istruttoria con tutti gli incombenti del caso ove il Comune dovesse avanzare apposita istanza con un piano-programma di gestione che comporti anche l’assunzione di tutti gli oneri e responsabilità, salvo gli apporti contributivi pubblici e quanto di competenza per la fruizione della funzione originaria di bonifica.” La regione fa rimbalzare la palla al Comune che non intende accollarsi un peso finanziario e gestionale così pesante. Che fare? Se lo sono chiesto anche le autorità civili, militari, di categoria e religiose presenti ai Laghi di Sibari, come si diceva sopra, al Circolo della stampa che ha diffuso questo documento.”Considerato il legame stretto che sin dalla sua costituzione -18 anni fa- il Circolo della stampa lo lega alla splendida realtà dei Laghi di Sibari che ne ospita da sempre le riunioni del direttivo e dell’assemblea ; considerata l’inquietante situazione di stallo che ormai da mesi ferisce il canale degli Stombi e la conseguente incertezza che grava sul futuro di una realtà nautica più unica che rara nell’intero Mediterraneo oltre alle ricadute gravi sul piano occupazionale, invita tutte le istituzioni pubbliche e private, le autorità a fare in pieno il loro dovere affinché la problematica del canale degli Stombi possa giungere prima possibile ad una soluzione positiva per restituire alla Sibaritide, alla Calabria all’intero Meridione questa inestimabile ricchezza; fa voti di impegnarsi a loro fianco per raggiungere questo importante obiettivo”.

Martino Zuccaro

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