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Il
film La forza della verità, di Roberto Faenza con Luca
Zingaretti, proiettato in ricordo di don Pino Puglisi
nell’auditorium “F.Toscano” a Lauropoli, nell’ambito del
progetto Arcobaleno realizzato da Il Samaritano e dall’Istituto
comprensivo “G. Troccoli”, ha destato impressione e
coinvolgimento emotivo non solo fra le centinaia di ragazzi
delle scuole ma anche fra gli adulti. Il film è servito a
ricostruire la testimonianza di don Puglisi, “’u parrinu” (il
parroco) del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso
barbaramente dalla mafia il 15 settembre 1993. Dopo la
proiezione del film la testimonianza più viva e diretta è venuta
da Maurizio Artale, responsabile del Centro Padre Nostro del
Brancaccio di Palermo, il quale ha ricordato che l’esempio di
don Pino è rivolto a tutti e non soltanto ai ragazzi che egli
cercava di togliere dalla strada. Anche don Attilio Foscaldi,
presidente dell’associazione di volontariato Il Samaritano, ha
affermato che il progetto di educazione alla legalità denominato
Arcobaleno vuole contribuire alla crescita dei ragazzi
promuovendo i valori positivi del vivere sociale e guidando al
rispetto della legalità. Il sindaco Gianluca Gallo ha espresso
vivi apprezzamenti per l’opera svolta da don Foscaldi
specialmente in quartieri degradati socialmente, mentre Pietro
Maradei, docente referente dell’Istituto comprensivo “Giuseppe
Troccoli”, ha evidenziato che la scuola da anni porta avanti un
progetto di educazione alla legalità nel quale sono intervenuti
magistrati, carabinieri, poliziotti, avvocati, per far capire ai
ragazzi che le istituzioni preposte alla tutela dei cittadini
non devono essere per forza repressive, ma servono anche ad
aiutare il cittadino in difficoltà. Anche l’assessore
provinciale al turismo Rosetta Console ha incoraggiato le
istituzioni e le persone che promuovono l’educazione alla
legalità perchè il nostro territorio ha tanto bisogno di queste
presenze. Il comandante della locale tenenza dei carabinieri,
Giorgio Feola, ha sollecitato tutte le forze sane della società
ad impegnarsi per un futuro migliore specialmente per i giovani,
evidenziando che le forze dell’ordine non sono a tutti i costi
repressive, ma aiutano la gente in difficoltà. In proposito ha
citato il caso di alcune prostitute straniere che, prese dalla
strada, con l’intercessione del vescovo di Cassano mons.
Domenico Graziani, sono state accompagnate dai carabinieri in
una casa di prima accoglienza, invece di rispedirle al paese di
origine. Ha concluso l’intervento di Giovanna La Banca de Il
samaritano.
Il film La forza della verità, di Roberto Faenza con Luca
Zingaretti, proiettato in ricordo di don Pino Puglisi
nell’auditorium “F.Toscano” a Lauropoli, nell’ambito del
progetto Arcobaleno realizzato da Il Samaritano e dall’Istituto
comprensivo “G. Troccoli”, ha destato impressione e
coinvolgimento emotivo non solo fra le centinaia di ragazzi
delle scuole ma anche fra gli adulti. Il film è servito a
ricostruire la testimonianza di don Puglisi, “’u parrinu” (il
parroco) del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso
barbaramente dalla mafia il 15 settembre 1993. Dopo la
proiezione del film la testimonianza più viva e diretta è venuta
da Maurizio Artale, responsabile del Centro Padre Nostro del
Brancaccio di Palermo, il quale ha ricordato che l’esempio di
don Pino è rivolto a tutti e non soltanto ai ragazzi che egli
cercava di togliere dalla strada. Anche don Attilio Foscaldi,
presidente dell’associazione di volontariato Il Samaritano, ha
affermato che il progetto di educazione alla legalità denominato
Arcobaleno vuole contribuire alla crescita dei ragazzi
promuovendo i valori positivi del vivere sociale e guidando al
rispetto della legalità. Il sindaco Gianluca Gallo ha espresso
vivi apprezzamenti per l’opera svolta da don Foscaldi
specialmente in quartieri degradati socialmente, mentre Pietro
Maradei, docente referente dell’Istituto comprensivo “Giuseppe
Troccoli”, ha evidenziato che la scuola da anni porta avanti un
progetto di educazione alla legalità nel quale sono intervenuti
magistrati, carabinieri, poliziotti, avvocati, per far capire ai
ragazzi che le istituzioni preposte alla tutela dei cittadini
non devono essere per forza repressive, ma servono anche ad
aiutare il cittadino in difficoltà. Anche l’assessore
provinciale al turismo Rosetta Console ha incoraggiato le
istituzioni e le persone che promuovono l’educazione alla
legalità perchè il nostro territorio ha tanto bisogno di queste
presenze. Il comandante della locale tenenza dei carabinieri,
Giorgio Feola, ha sollecitato tutte le forze sane della società
ad impegnarsi per un futuro migliore specialmente per i giovani,
evidenziando che le forze dell’ordine non sono a tutti i costi
repressive, ma aiutano la gente in difficoltà. In proposito ha
citato il caso di alcune prostitute straniere che, prese dalla
strada, con l’intercessione del vescovo di Cassano mons.
Domenico Graziani, sono state accompagnate dai carabinieri in
una casa di prima accoglienza, invece di rispedirle al paese di
origine. Ha concluso l’intervento di Giovanna La Banca de Il
samaritano.
Martino Zuccaro |