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Venerdì 22 Aprile 2005

Cassano - L'emblematica parabola di Don Puglisi, monito per tutti.


Il film La forza della verità, di Roberto Faenza con Luca Zingaretti, proiettato in ricordo di don Pino Puglisi nell’auditorium “F.Toscano” a Lauropoli, nell’ambito del progetto Arcobaleno realizzato da Il Samaritano e dall’Istituto comprensivo “G. Troccoli”, ha destato impressione e coinvolgimento emotivo non solo fra le centinaia di ragazzi delle scuole ma anche fra gli adulti. Il film è servito a ricostruire la testimonianza di don Puglisi, “’u parrinu” (il parroco) del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso barbaramente dalla mafia il 15 settembre 1993. Dopo la proiezione del film la testimonianza più viva e diretta è venuta da Maurizio Artale, responsabile del Centro Padre Nostro del Brancaccio di Palermo, il quale ha ricordato che l’esempio di don Pino è rivolto a tutti e non soltanto ai ragazzi che egli cercava di togliere dalla strada. Anche don Attilio Foscaldi, presidente dell’associazione di volontariato Il Samaritano, ha affermato che il progetto di educazione alla legalità denominato Arcobaleno vuole contribuire alla crescita dei ragazzi promuovendo i valori positivi del vivere sociale e guidando al rispetto della legalità. Il sindaco Gianluca Gallo ha espresso vivi apprezzamenti per l’opera svolta da don Foscaldi specialmente in quartieri degradati socialmente, mentre Pietro Maradei, docente referente dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Troccoli”, ha evidenziato che la scuola da anni porta avanti un progetto di educazione alla legalità nel quale sono intervenuti magistrati, carabinieri, poliziotti, avvocati, per far capire ai ragazzi che le istituzioni preposte alla tutela dei cittadini non devono essere per forza repressive, ma servono anche ad aiutare il cittadino in difficoltà. Anche l’assessore provinciale al turismo Rosetta Console ha incoraggiato le istituzioni e le persone che promuovono l’educazione alla legalità perchè il nostro territorio ha tanto bisogno di queste presenze. Il comandante della locale tenenza dei carabinieri, Giorgio Feola, ha sollecitato tutte le forze sane della società ad impegnarsi per un futuro migliore specialmente per i giovani, evidenziando che le forze dell’ordine non sono a tutti i costi repressive, ma aiutano la gente in difficoltà. In proposito ha citato il caso di alcune prostitute straniere che, prese dalla strada, con l’intercessione del vescovo di Cassano mons. Domenico Graziani, sono state accompagnate dai carabinieri in una casa di prima accoglienza, invece di rispedirle al paese di origine. Ha concluso l’intervento di Giovanna La Banca de Il samaritano.
Il film La forza della verità, di Roberto Faenza con Luca Zingaretti, proiettato in ricordo di don Pino Puglisi nell’auditorium “F.Toscano” a Lauropoli, nell’ambito del progetto Arcobaleno realizzato da Il Samaritano e dall’Istituto comprensivo “G. Troccoli”, ha destato impressione e coinvolgimento emotivo non solo fra le centinaia di ragazzi delle scuole ma anche fra gli adulti. Il film è servito a ricostruire la testimonianza di don Puglisi, “’u parrinu” (il parroco) del quartiere Brancaccio di Palermo, ucciso barbaramente dalla mafia il 15 settembre 1993. Dopo la proiezione del film la testimonianza più viva e diretta è venuta da Maurizio Artale, responsabile del Centro Padre Nostro del Brancaccio di Palermo, il quale ha ricordato che l’esempio di don Pino è rivolto a tutti e non soltanto ai ragazzi che egli cercava di togliere dalla strada. Anche don Attilio Foscaldi, presidente dell’associazione di volontariato Il Samaritano, ha affermato che il progetto di educazione alla legalità denominato Arcobaleno vuole contribuire alla crescita dei ragazzi promuovendo i valori positivi del vivere sociale e guidando al rispetto della legalità. Il sindaco Gianluca Gallo ha espresso vivi apprezzamenti per l’opera svolta da don Foscaldi specialmente in quartieri degradati socialmente, mentre Pietro Maradei, docente referente dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Troccoli”, ha evidenziato che la scuola da anni porta avanti un progetto di educazione alla legalità nel quale sono intervenuti magistrati, carabinieri, poliziotti, avvocati, per far capire ai ragazzi che le istituzioni preposte alla tutela dei cittadini non devono essere per forza repressive, ma servono anche ad aiutare il cittadino in difficoltà. Anche l’assessore provinciale al turismo Rosetta Console ha incoraggiato le istituzioni e le persone che promuovono l’educazione alla legalità perchè il nostro territorio ha tanto bisogno di queste presenze. Il comandante della locale tenenza dei carabinieri, Giorgio Feola, ha sollecitato tutte le forze sane della società ad impegnarsi per un futuro migliore specialmente per i giovani, evidenziando che le forze dell’ordine non sono a tutti i costi repressive, ma aiutano la gente in difficoltà. In proposito ha citato il caso di alcune prostitute straniere che, prese dalla strada, con l’intercessione del vescovo di Cassano mons. Domenico Graziani, sono state accompagnate dai carabinieri in una casa di prima accoglienza, invece di rispedirle al paese di origine. Ha concluso l’intervento di Giovanna La Banca de Il samaritano.

Martino Zuccaro

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