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L’Associazione
utenti laghi di Sibari ha ratificato gli impegni assunti nei
giorni scorsi dal presidente Stassi e dal vice Masòtina , Rubini
della CGIL ha chiesto al sindaco di Cassano un incontro urgente
per discutere delle problematiche legate al porto turistico dei
laghi di Sibari, del villaggio Marina di Sibari e per
affrontare, inoltre, i problemi legati al lavoro,
all’occupazione e al precariato. Intanto da fonti vicinissime
all’Amministrazione comunale si apprende che nei prossimi giorni
il canale degli Stombi dovrebbe essere disinsabbiato, con una
draga che attualmente è ormeggiata nel porto di Crotone, dopo di
che le porte vinciane si riaprirebbero; si riprenderebbe la vita
lavorativa all’intero dei cantieri nautici e i lavoratori in
cassa integrazione tornerebbero al lavoro. Un risultato che è
costato tempo e sacrifici non solo ai lavoratori ma anche al
mondo imprenditoriale e sofferenza per tutte le attività
economiche dell’indotto. Il consiglio direttivo
dell’associazione dei Laghi ha ratificato la stipula della
polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi che
copra eventuali danni a persone o cose durante la navigazione
del canale Stombi; il costante monitoraggio del canale per
determinare eventuale insabbiamento e/o qualsiasi modificazione
dello stato dei luoghi; la predisposizione di idonea
cartellonistica per la prevenzione degli abbordi e l’adempimento
di ogni eventuale prescrizione dell’autorità marittima:
requisiti questi utili per la riapertura del canale degli Stombi
e tornare alla navigabilità della struttura nautica. Sull’iter
operativo per la riapertura del canale il presidente Manlio
Stassi non si pronuncia. Sulla dibattuta questione dei Laghi,
intanto, interviene Nino Rubini della CGIL di Cassano che
osserva: ”Il percorso che, ci auguriamo, porterà al
disinsabbiamento e alla conseguente navigabilità del canale
degli Stombi con la fruizione e alla conseguente navigabilità
del canale con la fruizione del porto turistico da aperte di
residenti e dipartisti di nazioni diverse, è un fatto di grande
importanza in quanto inverte la tendenza negativa, che si
sarebbe registrata, a fronte di un ulteriore fermo di un anno
con un danno irreversibile per lo sviluppo dell’intero
comprensorio della Sibaritide. L’avvio a soluzione di questo
problema unitamente all’assicurazione da parte
dell’Amministrazione comunale di una stagione normale a Marina
di Sibari non può, purtroppo, essere esaustivo dei tanti
problemi che insistono sul territorio e che meritano di essere
ripresi ed affrontati nel merito. E’ per questo che la nostra
organizzazione ha chiesto un incontro al capo
dell’Amministrazione comunale, per fare il punto sulle tante
problematiche aperte con un confronto di merito da portare
necessariamente, ai tavoli di altri livelli istituzionali e
tracciare un percorso che con gradualità porti a decisioni
responsabili e definite.” Altri temi affrontati dalla CGIL sono
lo sviluppo economico e sociale della Sibaritide, il diritto
alla salute, la sicurezza e la legalità. “Vogliamo affrontare
altresì, -ha aggiunto Nino Rubini- i problemi del lavoro,
dell’occupazione e del precariato per capire quale futuro
prefiguriamo per i lavoratori socialmente utili e di pubblica
utilità, una risorsa importante per il comune, poiché assicurano
servizi essenziali. Vogliamo riaprire un ragionamento organico e
pluralista che ci porti a ridefinire l’idea di sviluppo di
questo comprensorio. Perciò incontreremo le forze politiche e
sociali che sicuramente aiuteranno questo percorso. La CGIL,
consapevole del suo ruolo, è pronta – ha concluso Rubini-a fare
la sua parte per la costruzione di un progetto di sviluppo sul
quale si riconosca l’intera comunità e sul quale far convergere
le diverse sensibilità”.
Martino Zuccaro |