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<<Inutile nasconderlo: ci attendevamo risultati certi e
concreti. Al contrario, ci siamo ritrovati di fronte ad impegni
fumosi>>. Alfredo Campanella, dirigente regionale di
Rifondazione comunista, commenta così l’esito della conferenza
di servizi sul futuro dello Stombi, svoltasi nei giorni scorsi a
Palazzo di città. Stato delle cose: il Consorzio di bonifica
garantirà il deflusso delle acque. La Regione Calabria
dichiarerà il canale d’interesse pubblico, stanziando fondi per
assicurarne la navigabilità. Per la quale sarà necessario una
concessione, che il Comune cederà al soggetto, pubblico o
privato, interessato a detenerla. <<Siamo perplessi>>, spiega
Campanella. <<Si sono persi invano 14 mesi. Certo, rispetto al
passato, qualche ente ha fornito assicurazioni ed assunto
obblighi, che appaiono comunque insufficienti ed inadeguati>>.
Nello specifico: <<Non siamo convinti – precisa l’esponente di
Rifondazione comunista – che per dichiarare la pubblicità del
canale possa bastare una semplice comunicazione. A nostro
parere, servirebbe un decreto, o addirittura una delibera del
consiglio regionale. E poi, pure dopo l’avvenuto riconoscimento
dello Stombi quale canale d’interesse pubblico, occorrerebbe
trasformarlo in porto – canale, pertanto liberamente fruibile
dalla collettività, senza eccezione o limite alcuno. È la sola
soluzione in grado di garantire lo sviluppo dei laghi di
Sibari>>. E di salvaguardare decine di posti di lavoro, tra cui
quelli dei dipendenti dei Cantieri nautici. <<L’approssimarsi
della scadenza della cassa integrazione – aggiunge Campanella –
pone con forza un problema di sopravvivenza di intere famiglie.
Ecco perché sarebbero stati necessari impegni chiari e tempi
celeri. Al contrario, la situazione rischia ora di degenerare in
problema d’ordine pubblico e sociale. Nei prossimi giorni
approfondiremo la questione con i sindacati e valuteremo quali
iniziative intraprendere per indurre le istituzioni competenti a
difendere diritti sacrosanti>>.
Gianpaolo Iacobini |