bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Domenica 10 Aprile 2005

Sibari – Caso Stombi: ancora nulla di fatto


Canale Stombi Laghi - veduta aerea Darsena

<<Pochi giorni, e sbroglieremo la matassa>>. S’erano lasciati con questo impegno, dieci giorni fa, i partecipanti alla conferenza di servizi convocata per far luce sul destino del canale che lega al mare aperto il porto turistico sibarita. In quell’occasione, per la prima volta, nell’arco di un quarto di secolo, con certosina precisione, si tracciò il percorso da seguire per centrare l’obiettivo minimo della navigabilità del dispettoso rigagnolo. Si convenne: il Consorzio di bonifica “Sibari – Crati” avrebbe provveduto a regolarizzare le pendenze arretrate ed a ribadire l’impegno per garantire il deflusso delle acque. La Regione Calabria, dal canto suo, avrebbe dichiarato, con una comunicazione formale, la pubblicità dello Stombi. Infine, il Comune di Cassano avrebbe rilasciato la concessione per la navigabilità del canale al soggetto richiedente.
Dieci giorni dopo, a finire in cronaca è il niente. Si comincia, doverosamente, con la sola certezza disponibile: il calvario dei dipendenti dei Cantieri nautici, da mesi soggetti ad un regime di cassa integrazione ordinaria non ancora formalmente iniziato e che presto comunque scadrà, schiudendo la via ai licenziamenti. Domani pomeriggio, nella sede dell’Assindustria a Cosenza, si terrà un incontro tra la Cgil, che quei lavoratori rappresenta, ed i vertici aziendali dei Cantieri nautici. All’ordine del giorno, conferma la Camera del lavoro di Cassano, <<l’esame della situazione attuale e delle prospettive future>>.
Per il resto? Buio pesto. S’attendeva, per gli inizi della settimana appena trascorsa, la comunicazione con cui la Regione Calabria avrebbe dovuto dichiarare lo Stombi canale d’interesse pubblico. <<Noi non abbiamo ancora ricevuto alcunché>>, si limita a commentare Palazzo di città. Fa il controcanto la Cgil: <<Non siamo disposti ad aspettare oltre. In gioco ci sono i destini d’un territorio e, nell’immediato, di una decina di famiglie>>. In realtà, spiega chi sa, la partita che si starebbe giocando sulla scacchiera della vicenda sarebbe alquanto più complessa: il vero nodo da sciogliere sarebbe quello dell’individuazione del soggetto cui affidare la concessione per la navigabilità. Il Municipio, che tanto s’è speso politicamente per favorire una soluzione negoziata pur non avendo alcuna competenza di merito nell’affaire Stombi, è impegnato ora a non fare la fine del sorcio e ad evitare di cadere nella trappola tesa da chi auspica la gestione pubblica d’un canale posto al servizio di un porto privato. E i privati? Tacciono anche loro: nei mesi passati, l’associazione “Laghi di Sibari” aveva manifestato la propria disponibilità al grande passo, ma ancora ieri, nel corso di una riunione del direttivo, della questione non s’è discusso, preferendo circoscrivere l’analisi ed il confronto all’esame dei bilanci associativi.
<<Pochi giorni, e sbroglieremo la matassa>>. Probabilmente, era solo una pia illusione. O una solenne fregatura: dipende dai punti di vista.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 

|top|

© Copyright 2002 - 2005 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it