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Da
oggi più nessuno potrà portar via dai Cantieri nautici la
propria barca. Chi vorrà, dovrà farlo da solo. I lavoratori,
infatti, incrociano le braccia e preannunciano lotte e
mobilitazione. Sono in cassa integrazione ordinaria da mesi, e
vi resteranno ancora fino al prossimo luglio, quando la cassa
integrazione scadrà. Dopo, non resterà che il licenziamento.
Oppure il miracolo: un canale finalmente navigabile, con i laghi
restituiti alla loro condizione di splendida normalità.
Sulla via che porta al miracolo: c’è lo stato di agitazione. Lo
hanno proclamato ieri mattina gli operai dei Cantieri nautici
sibariti e la Fiom, sotto le cui bandiere si ritrovano i
metalmeccanici iscritti alla Cgil. La decisione di rompere gli
indugi e far sentire il fiato sul collo a politici ed
istituzioni che avevano promesso <<massimo impegno>> per curare
il mal di navigabilità dello Stombi, è maturata ieri mattina, al
termine di un’assemblea convocata per discutere i risultati
dell’incontro con i vertici aziendali, tenutosi negli uffici
dell’Assindustria, a Cosenza, il giorno prima. Comincia la
cronaca: alla riunione del lunedì prendono parte la Fiom, i
delegati dell’Assindustria cosentina, i referenti della “Casa
bianca group srl”, proprietaria dei Cantieri. <<La società>>, si
legge nei verbali, <<dichiara che a causa dell’imprevedibile
perdurare della situazione d’insabbiamento del canale Stombi,
risulta impossibile svolgere regolarmente ed a pieno regime la
propria attività produttiva, trovandosi così nella necessità di
dover proseguire nella sospensione dall’attività lavorativa di
nove unità sino al prossimo 9 di maggio. Non si esclude la
possibilità di dover ulteriormente prorogare la cassa
integrazione ordinaria, successivamente, per altre 13
settimane>>. La Fiom fa di necessità virtù, ma passa al
contrattacco. E fa mettere a verbale: <<Il recente atto di
indirizzo emesso dalla Regione Calabria e gli impegni assunti
dalle istituzioni in sede di conferenza di servizi tracciano un
percorso che non pare aver ancora trovato gli strumenti per
definire concretamente la situazione attuale, che si ritiene
grave e pregiudizievole per le sorti dell’intero territorio.
Pertanto, si proclama lo stato d’agitazione del personale, che
si costituirà in assemblea permanente>>.
Quel che succederà ora: lo spiega Giovanni Sisca, segretario
della Fiom. <<Da oggi – dice – gli operai dei Cantieri si
riuniranno in assemblea permanente, per valutare le azioni da
intraprendere per difendere i propri posti di lavoro. Si
asterranno da qualsiasi attività, rifiutandosi di issare su
camion e carrelli le imbarcazioni di chi vuole abbandonare i
laghi. Non escludiamo il ricorso ad altre forme di protesta,
anche se per il momento rimaniamo in attesa degli esiti
dell’incontro già richiesto al Prefetto di Cosenza >>.
Lo Stombi: sempre di più un caso. Unico.
Gianpaolo Iacobini |