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Sabato 15 Aprile 2005

Cassano – Caso Stombi: si profila una soluzione.


Salvo intoppi, dovrebbe andare così: il Consorzio di bonifica regolarizzerà le pendenze arretrate e manterrà la concessione per garantire il deflusso delle acque. Il Comune dragherà lo Stombi con i soldi messi a disposizione dalla Regione. Contemporaneamente, proseguirà l’iter per conseguire la consegna gratuita della foce ed individuare i partners privati che garantiranno la sicurezza del canale. Da trasformare, in un futuro prossimo, in porto - canale. I dettagli, soprattutto quelli tecnici, saranno precisati nei prossimi giorni. In cronaca finisce intanto la volontà politica che a tarda ora l’assemblea consiliare mette nero su bianco all’unanimità.
Racconto d’una seduta del consiglio comunale. Storica, perché un anno fa, prima che la magistratura scoperchiasse il pentolone dello Stombi, nessuno avrebbe mai potuto immaginare un tale mutamento di prospettiva, con il dispettoso rigagnolo candidato a divenire almeno porto canale. La riunione comincia con ritardo. Due ore buone, che i capigruppo consiliari impiegano per limare la delibera avanzata dall’ex sindaco Franca Peruzzi, consigliere della Margherita, e sostenuta dal diessino Luigi Adduci. La proposta ha il pregio di plasmare su carta la mediazione sbocciata qualche ora prima a Cosenza, dal confronto tra i sindacati, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, ed il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. La maggioranza centrista converge sull’iniziativa peruzziana. Si taglia e si cuce, per dar forma all’abito che poi l’assemblea indosserà, sia pur con qualche piega.
Inizia il dibattito. In sala si riconoscono i volti della fatica: sono gli operai dei Cantieri nautici, da mesi in cassa integrazione, ed i lavoratori dell’indotto che ruota attorno alla sempre più fragile economia dei laghi di Sibari. Franca Peruzzi presenta il provvedimento che reca la sua firma e critica l’amministrazione comunale, dice, <<per il tempo perduto invano>>. Il socialista Gianni Papasso attacca: <<La maggioranza si è aggrappata ad una proposta delle minoranze, che noi voteremo per evitare di non suonare come voce fuori dal coro, ma di cui non vediamo l’utilità. Il Comune avrebbe dovuto farsi carico dello Stombi. Il sindaco, vestendosi d’autorità, magari emanando un’ordinanza, avrebbe dovuto liberare il canale dalla sabbia>>. Concetti similari echeggiano nell’intervento del socialriformista Stefano Petrosino. Ma la maggioranza non ci sta. E prima con Mimmo Lione, quindi con Giuseppe Gallo, risponde per le rime. <<Non condividiamo – dicono i due – atteggiamenti che appaiono in contrasto con la legalità e richiamano metodi che hanno mal ridotto Cassano>>. <<La strada dell’ordinanza>>, s’aggancia Adduci, <<è giuridicamente impercorribile>>. Ma ce n’è pure per il centrodestra. Aggiunge infatti l’esponente diessino: <<La recente lettera d’indirizzo della Regione Calabria presenta gravissime inesattezze, sintomo di intollerabili incursioni privatistiche>>. Poi, per la prima volta, risuona in un contesto ufficiale la parola tabù: demanializzazione. <<Ricondurre il porto turistico al demanio marittimo sarà la nostra battaglia>>, conclude Adduci. Resta spazio per la replica finale del sindaco. Che respinge le accuse d’immobilismo, rivendica risultati importanti, ribadisce impegno e dedizione per la risoluzione della problematica. Apprezzando <<il senso di responsabilità>> delle opposizioni e lodando la <<serietà istituzionale>> della Provincia.
Si vota. All’unanimità, il consiglio comunale di Cassano indica, per la prima volta, un percorso da seguire per ripristinare legalità e navigabilità sullo Stombi.

Gianpaolo Iacobini

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