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È
il rigagnolo biondo che fa impazzire il mondo. Si chiama Stombi,
unisce al mare aperto il porto turistico sibarita. Avrebbe
dovuto essere, domani, l’oggetto di una riunione romana, da
tenersi negli uffici del Ministero delle infrastrutture. Si
sarebbe dovuto discutere della possibilità di consegna gratuita
della foce del canale al Comune di Cassano Ionio. Invece,
l’incontro non ci sarà. E la novità è che la crisi politica che
in queste ore sta imperversando a Roma sui palazzi del Governo
non c’entra niente. Anzi, <<l’appuntamento è stato rinviato
perché era diventato inutile>>. Lo fa sapere, a metà pomeriggio
d’un lunedì da segnare in rosso nei passaggi dell’infinita
storia, il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. <<Sono sicuro –
aggiunge davanti ai cronisti il primo cittadino cassanese – che
l’intera vicenda sarà presto definita per il meglio. Sono
fiducioso>>. E poi, ancora: <<Dobbiamo continuare a lavorare
come abbiamo fatto finora, senza perdere di vista l’obiettivo
comune. Personalmente, non mi fermerò fino a quando non vedrò di
nuovo le barche filar via sullo Stombi>>.
Nient’altro. Il sindaco non dice una parola di più prima di
richiudersi la porta alle spalle. Provando e riprovando, i conti
non tornano: cos’è che trasforma addirittura in <<fiduciosa
speranza>> il mancato vertice romano? La risposta è nelle cose
non dette. Affiorano appena sussurrate, al calar del sole. Un
giro di telefonate, e da ambienti politici giunge la conferma:
la svolta è maturata in mattinata. Quando il sindaco di Cassano
prende parte ad un incontro, <<da lui voluto, lontano da occhi
indiscreti ed in luogo istituzionale>>, precisa chi sa, cui
partecipano <<i rappresentanti della Guardia Costiera di
Corigliano, ufficiali di polizia giudiziaria delegati a vigilare
sull’esatto adempimento delle prescrizioni imposte dalla Procura
della Repubblica di Castrovillari al momento del dissequestro e
restituzione del canale Stombi>>. Passo indietro: le
prescrizioni contemplavano la cessazione dello stato
d’occupazione abusiva dell’area fociale dello Stombi ed il
ripristino delle condizioni di sicurezza per la navigabilità. Si
torna a ieri sera: <<Il sindaco – rivela al chiaror della sera
con dovizia di particolari colui che sa – ha prospettato alla
Guardia Costiera il piano di programma per la definizione della
vicenda, tenendo presenti gli ultimi recenti risvolti>>. Ovvero,
il rinnovo della concessione demaniale al Consorzio di bonifica,
che fa venir meno la situazione di occupazione abusiva, ed il
formale annuncio, da parte dell’associazione “Laghi di Sibari”,
di voler assicurare il mantenimento della sicurezza della
navigazione lungo lo Stombi, eventualità che si configurerebbe
come l’esatto adempimento della seconda delle prescrizioni
dettate dalla Procura e finora rimaste inosservate. Al termine
del faccia a faccia, pur riservandosi d’approfondire
tecnicamente le soluzioni prospettate dal primo cittadino di
Cassano, gli uomini della Guardia Costiera avrebbero mostrato di
condividere il piano presentato loro, offrendo piena
collaborazione per tramutarlo al più presto in realtà. E così
gli incontri operativi proseguiranno nella massima discrezione,
ma <<d’andare a Roma>>, come andava ripetendo un Gallo
finalmente sorridente, <<non c’è più bisogno>>.
Potrebbe essere la svolta, ma quando si parla del dispettoso
Stombi la prudenza è d’obbligo.
Gianpaolo Iacobini |