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Martedì 19 Aprile 2005

Cassano –  Caso Stombi: salta la riunione romana ma il sindaco si dice fiducioso: <<Dopo l’incontro con la Guardia Costiera, soluzione più vicina>>.


È il rigagnolo biondo che fa impazzire il mondo. Si chiama Stombi, unisce al mare aperto il porto turistico sibarita. Avrebbe dovuto essere, domani, l’oggetto di una riunione romana, da tenersi negli uffici del Ministero delle infrastrutture. Si sarebbe dovuto discutere della possibilità di consegna gratuita della foce del canale al Comune di Cassano Ionio. Invece, l’incontro non ci sarà. E la novità è che la crisi politica che in queste ore sta imperversando a Roma sui palazzi del Governo non c’entra niente. Anzi, <<l’appuntamento è stato rinviato perché era diventato inutile>>. Lo fa sapere, a metà pomeriggio d’un lunedì da segnare in rosso nei passaggi dell’infinita storia, il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. <<Sono sicuro – aggiunge davanti ai cronisti il primo cittadino cassanese – che l’intera vicenda sarà presto definita per il meglio. Sono fiducioso>>. E poi, ancora: <<Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, senza perdere di vista l’obiettivo comune. Personalmente, non mi fermerò fino a quando non vedrò di nuovo le barche filar via sullo Stombi>>.
Nient’altro. Il sindaco non dice una parola di più prima di richiudersi la porta alle spalle. Provando e riprovando, i conti non tornano: cos’è che trasforma addirittura in <<fiduciosa speranza>> il mancato vertice romano? La risposta è nelle cose non dette. Affiorano appena sussurrate, al calar del sole. Un giro di telefonate, e da ambienti politici giunge la conferma: la svolta è maturata in mattinata. Quando il sindaco di Cassano prende parte ad un incontro, <<da lui voluto, lontano da occhi indiscreti ed in luogo istituzionale>>, precisa chi sa, cui partecipano <<i rappresentanti della Guardia Costiera di Corigliano, ufficiali di polizia giudiziaria delegati a vigilare sull’esatto adempimento delle prescrizioni imposte dalla Procura della Repubblica di Castrovillari al momento del dissequestro e restituzione del canale Stombi>>. Passo indietro: le prescrizioni contemplavano la cessazione dello stato d’occupazione abusiva dell’area fociale dello Stombi ed il ripristino delle condizioni di sicurezza per la navigabilità. Si torna a ieri sera: <<Il sindaco – rivela al chiaror della sera con dovizia di particolari colui che sa – ha prospettato alla Guardia Costiera il piano di programma per la definizione della vicenda, tenendo presenti gli ultimi recenti risvolti>>. Ovvero, il rinnovo della concessione demaniale al Consorzio di bonifica, che fa venir meno la situazione di occupazione abusiva, ed il formale annuncio, da parte dell’associazione “Laghi di Sibari”, di voler assicurare il mantenimento della sicurezza della navigazione lungo lo Stombi, eventualità che si configurerebbe come l’esatto adempimento della seconda delle prescrizioni dettate dalla Procura e finora rimaste inosservate. Al termine del faccia a faccia, pur riservandosi d’approfondire tecnicamente le soluzioni prospettate dal primo cittadino di Cassano, gli uomini della Guardia Costiera avrebbero mostrato di condividere il piano presentato loro, offrendo piena collaborazione per tramutarlo al più presto in realtà. E così gli incontri operativi proseguiranno nella massima discrezione, ma <<d’andare a Roma>>, come andava ripetendo un Gallo finalmente sorridente, <<non c’è più bisogno>>.
Potrebbe essere la svolta, ma quando si parla del dispettoso Stombi la prudenza è d’obbligo.

Gianpaolo Iacobini

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