bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Mercoledì 27 Aprile 2005

Cassano – La Cgil: onorare la memoria dei cassanesi caduti a Cefalonia


<<Non sapevo che Cassano avesse pagato un così duro prezzo per la libertà d’Italia. Apprenderlo mi ha procurato una forte emozione, convincendomi che oggi più che mai sia necessario coltivare gli aridi terreni della memoria>>.
Nino Rubini racconta al telefono ciò che ha provato sfogliando le pagine in cui, appena ieri, la luce del ricordo esaltava l’eroismo di quattro cassanesi, i soldati semplici Domenico Ferrari, Giuseppe Alario e Salvatore Forestieri ed il capitano Giuseppe Di Giacomo, nel settembre del 1943 trucidati dai nazisti sull’isola greca di Cefalonia. Fatti e circostanze che il segretario della Camera del lavoro di Cassano, di salde radici castrovillaresi, ignorava. <<Sapevo di alcuni partigiani castrovillaresi fucilati dai tedeschi – conferma – ma non conoscevo questa bella e dolorosa pagina di storia. Ai cassanesi dico: fatela vostra>>.
Comincia così una riflessione sul senso del passato e della memoria. <<L’identità storica d’una collettività – sostiene Rubini – va conservata. Quelli che si sono immolati nel nome della Patria, della libertà e dell’uguaglianza, vanno ricordati e citati ad esempio. Contrariamente a quanto in genere si è portati a ritenere, la Liberazione del Paese dall’oppressore nazi – fascista non è stata soltanto opera dei partigiani attivi nel nord Italia, ma anche nelle nostre regioni meridionali vi sono stati uomini valorosi che per la democrazia non hanno esitato a morire>>. Tra costoro, sottolinea il patron della Camera del lavoro, anche quei tanti eroi artefici della Resistenza silenziosa, rimasti fedeli al Re ed alle istituzioni, comunque impegnati a combattere la tirannia e la schiavitù del nazismo e del fascismo. Così i militari italiani massacrati dai nazisti a Cefalonia. Così i soldati Ferrari, Alario, Forestieri ed il capitano Di Giacomo. <<Lo ripeto>>, ribadisce Rubini. <<Nell’apprendere del loro eroismo, mi sono emozionato. Quegli uomini sono la parte migliore di questa comunità spesso infangata dalla crisi presente>>. Seguono, inevitabilmente, proposte. Tutte inserite nel solco del ricordo. <<Mi rivolgo a chi di competenza>>, dice Rubini. <<Anzitutto, sarebbe utile capire quali sentimenti e valori animassero i nostri caduti di Cefalonia. E poi, per non dimenticare, credo sarebbe opportuno dedicare loro una piazza, o almeno scolpirne i nomi su una targa da apporre al monumento riservato ai caduti di tutte le guerre>>.
Contro l’oblio: la Resistenza continua.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 

|top|

© Copyright 2002 - 2005 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it