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Venerdì 29 Aprile 2005

Cassano –  Il sindaco dice sì: <<Intitoleremo una piazza ai cassanesi caduti a Cefalonia>>.


<<Ricostruire e custodire una memoria storica è esercizio difficile, che richiede tempo, impegno e conoscenza. Ridurre tutto all’apposizione di una targa e trascurare il resto sarebbe riduttivo e sbagliato. Ma poiché da qualche parte bisogna pur cominciare, ritengo giusto lanciare un segnale forte: dedicheremo una piazza ai cassanesi caduti a Cefalonia>>.
Gianluca Gallo non si fa pregare. Il sindaco di Cassano, sollecitato dalla Cgil, chiamato in causa da Rifondazione comunista, sospinto dagli echi di cronaca, non si nasconde dietro un dito. <<Gli articoli giornalistici degli ultimi giorni – spiega – hanno avuto il pregio di riportare in superficie fatti e circostanze quasi del tutto ignote. Dimenticate, offuscate dall’incedere del tempo. Erano in molti a non sapere dell’eroismo profuso da diversi nostri concittadini nell’opera di costruzione della Patria e della Repubblica. Spesso si pensa dei cassanesi tutto il male possibile. Invece, e questa ne è la prova, Cassano è stata ed è anche e soprattutto altro>>.
Altro, con tanto di nomi e cognomi: i soldati semplici Domenico Ferrari, Giuseppe Alario e Salvatore Forestieri ed il capitano Giuseppe Di Giacomo. Nel settembre del 1943 trucidati dai nazisti sull’isola greca di Cefalonia. <<Si tratta – sostiene il primo cittadino – di un fulgido esempio di eroismo, di attaccamento ai colori della Patria. Sono l’emblema di chi non s’è voluto piegare di fronte ai nemici della libertà, degli ideali e tradizioni d’un popolo>>. Per non riconsegnarli all’oblio, suggerisce il sindaco, si dia il via all’opera di ricomposizione dell’identità storica e collettiva della comunità cassanese. <<Nei mesi scorsi – ricorda Gallo – tanti sono stati i casi di riscoperta d’un passato nobile e, per certi versi, eroico. Cito per tutti il caso della stele di Lenormant, sparita nel nulla, e del sacrario che giace sotto la piazza della stazione ferroviaria. In entrambe le occasioni, l’amministrazione comunale si è attivata per tutelare la città da abusi indiscriminati e per consentire una lenta ma costante azione di ricucitura del tessuto sociale e culturale. È qualcosa, ma non è tutto: servono l’aiuto delle forze vive di Cassano e l’opera intelligente di storici intelligenti>>.
È qualcosa, ma non ancora tutto. Intanto, però, almeno si inizia. Così ai cassanesi di Cefalonia potrebbe essere presto dedicata almeno una strada o piazza della città. <<E’ un impegno – precisa Gallo – che credo di poter assumere, poiché profondamente convinto della bontà e necessità di tale iniziativa. Procederemo senza strappi: nei prossimi giorni la proposta sarà oggetto prima di un confronto interno alla maggioranza, quindi di un dibattito in consiglio comunale. Non credo vi saranno obiezioni, da parte di alcuno, nel commemorare concittadini tanto illustri>>.
Sessantadue anni dopo, gli eroi di Cefalonia ritornano a casa.

Gianpaolo Iacobini

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