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<<Ricostruire e custodire una memoria storica è esercizio
difficile, che richiede tempo, impegno e conoscenza. Ridurre
tutto all’apposizione di una targa e trascurare il resto sarebbe
riduttivo e sbagliato. Ma poiché da qualche parte bisogna pur
cominciare, ritengo giusto lanciare un segnale forte:
dedicheremo una piazza ai cassanesi caduti a Cefalonia>>.
Gianluca Gallo non si fa pregare. Il sindaco di Cassano,
sollecitato dalla Cgil, chiamato in causa da Rifondazione
comunista, sospinto dagli echi di cronaca, non si nasconde
dietro un dito. <<Gli articoli giornalistici degli ultimi giorni
– spiega – hanno avuto il pregio di riportare in superficie
fatti e circostanze quasi del tutto ignote. Dimenticate,
offuscate dall’incedere del tempo. Erano in molti a non sapere
dell’eroismo profuso da diversi nostri concittadini nell’opera
di costruzione della Patria e della Repubblica. Spesso si pensa
dei cassanesi tutto il male possibile. Invece, e questa ne è la
prova, Cassano è stata ed è anche e soprattutto altro>>.
Altro, con tanto di nomi e cognomi: i soldati semplici Domenico
Ferrari, Giuseppe Alario e Salvatore Forestieri ed il capitano
Giuseppe Di Giacomo. Nel settembre del 1943 trucidati dai
nazisti sull’isola greca di Cefalonia. <<Si tratta – sostiene il
primo cittadino – di un fulgido esempio di eroismo, di
attaccamento ai colori della Patria. Sono l’emblema di chi non
s’è voluto piegare di fronte ai nemici della libertà, degli
ideali e tradizioni d’un popolo>>. Per non riconsegnarli
all’oblio, suggerisce il sindaco, si dia il via all’opera di
ricomposizione dell’identità storica e collettiva della comunità
cassanese. <<Nei mesi scorsi – ricorda Gallo – tanti sono stati
i casi di riscoperta d’un passato nobile e, per certi versi,
eroico. Cito per tutti il caso della stele di Lenormant, sparita
nel nulla, e del sacrario che giace sotto la piazza della
stazione ferroviaria. In entrambe le occasioni,
l’amministrazione comunale si è attivata per tutelare la città
da abusi indiscriminati e per consentire una lenta ma costante
azione di ricucitura del tessuto sociale e culturale. È
qualcosa, ma non è tutto: servono l’aiuto delle forze vive di
Cassano e l’opera intelligente di storici intelligenti>>.
È qualcosa, ma non ancora tutto. Intanto, però, almeno si
inizia. Così ai cassanesi di Cefalonia potrebbe essere presto
dedicata almeno una strada o piazza della città. <<E’ un impegno
– precisa Gallo – che credo di poter assumere, poiché
profondamente convinto della bontà e necessità di tale
iniziativa. Procederemo senza strappi: nei prossimi giorni la
proposta sarà oggetto prima di un confronto interno alla
maggioranza, quindi di un dibattito in consiglio comunale. Non
credo vi saranno obiezioni, da parte di alcuno, nel commemorare
concittadini tanto illustri>>.
Sessantadue anni dopo, gli eroi di Cefalonia ritornano a casa.
Gianpaolo Iacobini |