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L’amministrazione comunale sarebbe propensa ad affidare a terzi
servizi finora svolti in proprio. L’ipotesi, tuttavia, incontra
l’ostilità della Cgil. Che ha formalmente invitato il sindaco
Gianluca Gallo a desistere, almeno per il momento, da tale
intento. Il monito s’è levato alto al termine di una riunione
svoltasi nei giorni scorsi nei locali della Camera del lavoro di
Cassano, guidata da Nino Rubini. All’incontro erano presenti
decine di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità in
forza al Comune ed all’istituto per anziani “Casa Serena”,
nonché il segretario comprensoriale del settore funzione
pubblica della Cgil, Gino Di Minco.
Nel corso della riunione dure critiche sono state rivolte
all’indirizzo della precedente giunta regionale, presieduta da
Giuseppe Chiaravalloti. Accusata di non aver stanziato i fondi
sufficienti per garantire i salari di lsu ed lpu fino alla fine
dell’anno, bensì soltanto fino al 30 giugno prossimo. Altre
censure hanno riguardato l’impossibilità, per enti locali ed
aziende, di accedere ai benefici legati alla presentazione ed
approvazione di progetti di stabilizzazione, nonché i ritardi
che hanno contraddistinto la pubblicazione del bando per lo
svuotamento del bacino dei lavoratori precari. <<Nei prossimi
giorni, subito dopo il varo del nuovo esecutivo regionale>>,
hanno commentato Rubini e Di Minco, <<questi temi dovranno
diventare prioritari nell’agenda politica regionale. È
necessario individuare le risorse necessarie a garantire la
tranquillità ai lavoratori ed a favorire l’avvio di una
discussione serena sulla questione della loro definitiva e
graduale stabilizzazione>>. In coda, le vicende comunali. <<I
lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità – hanno
aggiunto Di Minco e Rubini – sono diventati indispensabili per
assicurare servizi essenziali. Sono una risorsa, non certo un
peso. Per tale motivo, va riconosciuta loro la stessa dignità
attualmente propria soltanto dei dipendenti di ruolo>>.
Per discutere i dettagli della proclamata uguaglianza,la Cgil ha
già formalmente richiesto un incontro al primo cittadino
cassanese. Invitandolo, contestualmente, a sospendere
l’affidamento a terzi dei servizi primari, in attesa che venga
decisa prima la sorte, e se possibile la stabilizzazione, dei
circa quaranta lavoratori socialmente utili e di pubblica
utilità impiegati tra le fila del Comune di Cassano.
Gianpaolo Iacobini |