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Sabato 30 Aprile 2005

Cassano – La Cgil ammonisce Palazzo di città: <<Bloccate l’esternalizzazione dei servizi>>.


L’amministrazione comunale sarebbe propensa ad affidare a terzi servizi finora svolti in proprio. L’ipotesi, tuttavia, incontra l’ostilità della Cgil. Che ha formalmente invitato il sindaco Gianluca Gallo a desistere, almeno per il momento, da tale intento. Il monito s’è levato alto al termine di una riunione svoltasi nei giorni scorsi nei locali della Camera del lavoro di Cassano, guidata da Nino Rubini. All’incontro erano presenti decine di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità in forza al Comune ed all’istituto per anziani “Casa Serena”, nonché il segretario comprensoriale del settore funzione pubblica della Cgil, Gino Di Minco.
Nel corso della riunione dure critiche sono state rivolte all’indirizzo della precedente giunta regionale, presieduta da Giuseppe Chiaravalloti. Accusata di non aver stanziato i fondi sufficienti per garantire i salari di lsu ed lpu fino alla fine dell’anno, bensì soltanto fino al 30 giugno prossimo. Altre censure hanno riguardato l’impossibilità, per enti locali ed aziende, di accedere ai benefici legati alla presentazione ed approvazione di progetti di stabilizzazione, nonché i ritardi che hanno contraddistinto la pubblicazione del bando per lo svuotamento del bacino dei lavoratori precari. <<Nei prossimi giorni, subito dopo il varo del nuovo esecutivo regionale>>, hanno commentato Rubini e Di Minco, <<questi temi dovranno diventare prioritari nell’agenda politica regionale. È necessario individuare le risorse necessarie a garantire la tranquillità ai lavoratori ed a favorire l’avvio di una discussione serena sulla questione della loro definitiva e graduale stabilizzazione>>. In coda, le vicende comunali. <<I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità – hanno aggiunto Di Minco e Rubini – sono diventati indispensabili per assicurare servizi essenziali. Sono una risorsa, non certo un peso. Per tale motivo, va riconosciuta loro la stessa dignità attualmente propria soltanto dei dipendenti di ruolo>>.
Per discutere i dettagli della proclamata uguaglianza,la Cgil ha già formalmente richiesto un incontro al primo cittadino cassanese. Invitandolo, contestualmente, a sospendere l’affidamento a terzi dei servizi primari, in attesa che venga decisa prima la sorte, e se possibile la stabilizzazione, dei circa quaranta lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità impiegati tra le fila del Comune di Cassano.

Gianpaolo Iacobini

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