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Giovedì 28 Aprile 2005

Catanzaro - La Fiba prende posizione contro Tremonti «Spiagge in vendita? Il Sud sarebbe penalizzato»


Tremonti torna e non si smentisce con la sua provocatoria ipotesi di vendere le spiagge, per garantire i finanziamenti al Mezzogiorno.
Ai tanti interventi di critica nei confronti del vice-premier, si aggiunge quello di Vincenzo Farina, presidente regionale della Fiba-Confesercenti, cittadino e imprenditore a Roseto Capo Spulico. Il referente regionale della Federazione Italiana Imprese Balneari, in una nota ricorda che "già con la Finanziaria 2004 Tremonti ha lasciato traccia di se con l'aumento del 300% sui canoni del Demanio marittimo, pagati dalle imprese turistiche che operano in regime di concessione". Farina sottolinea che tale manovra "rappresenta un colpo mortale per le imprese turistiche che operano in Calabria. Il maggior costo derivante dallo spropositato aumento dei canoni demaniali, mentre per altre Regioni è possibile traslarlo sul costo dei servizi di spiaggia, in Calabria diventa improponibile per le diseconomie esterne che di per sé ci rendono poco competitivi". Dunque, il nostro turismo balneare diventa doppiamente discriminato perché o si aumentano i costi dei servizi di spiaggia oppure gli imprenditori si fanno carico della maggiore spesa, rischiando di dover chiudere l'attività. Vincenzo Farina ritiene la "provocazione" di Tremonti possibile di un disegno capace di fare "pulizia del mercato" ovvero, "significherebbe eliminare le micro e piccole imprese turistiche nate nella nostra Regione, per far posto a grandi investitori o gruppi finanziari che sulle verrebbero a fare buoni acquisti".

f. m

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