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Martedì 27 Dicembre 2005

Cassano - Dopo otto anni di attesa aperta al traffico la bretella che collega la 534 alla SS 106 Ionica.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.12.05  h. 7.30

E giunse finalmente il grande giorno! Dopo otto anni di lavori interminabili è di nuovo percorribile il raccordo che collega il vecchio e il nuovo tracciato della Statale 106 ionica. Solo una manciata di chilometri d’asfalto eppure cruciali nei collegamenti da e per la Calabria. E sì, perché da qui passa tutto il traffico che dalla A3 si dirige verso la ionica per poi correre con direzione Basilicata, Puglia e autostrada adriatica. E ovviamente quello che procede con direzione opposta.
Otto anni per vedere l’inaugurazione del nuovo tracciato della bretella. E pensare che l’appalto, siglato nel ’97, prevedeva che i lavori terminassero il 10 giugno 2003. In questi anni sono state contate decine d’incidenti stradali (spesso mortali) sulle strade sostitutive. Soprattutto in estate, quando la presenza dei turisti fa lievitare in maniera esponenziale il già notevole traffico nel fitto reticolo viario che fa di quest’angolo della Piana di Sibari uno snodo fondamentale pure per i veicoli che dal Basso Jonio cosentino sono diretti all’autostrada.
La notizia della chiusura dei lavori, con la consegna dell’importante bretella di collegamento, è stata salutata con comprensibile soddisfazione dal sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, il quale ha riconosciuto il delicato ruolo svolto dal collegamento, sottolineando inoltre i disagi che anzitutto il territorio cassanese ha sofferto nei troppi anni di vita del cantiere per l’ammodernamento. Il primo cittadino ha avuto anche parole di ringraziamento e di plauso per l’Anas che è titolare del tratto di strada in questione.
Chiusa questa problematica ora bisogna pensare a come gestire al meglio un altro punto critico della circolazione stradale in zona: l’incrocio che collega proprio il neo raccordo con il nuovo tracciato della Statale 106 ionica, con i Laghi di Sibari e il Museo nazionale archeologico della Sibaritide. Si tratta dell’incrocio comunemente noto come “baracca dei cacciatori”. La volontà di tutti è eliminare il semaforo attuale per realizzare una gigantesca rotatoria. A settembre il vice ministro alle Infrastrutture, Mario Tassone e il sindaco Gallo hanno scritto all’Anas per spingere sul caso, ricordando che proprio la rotatoria era prevista nel progetto iniziale poi stralciato dall’Anas. Che ora invece potrebbe cambiare idea. Del caso s’è discusso nelle scorse settimane a Reggio Calabria, dove il primo cittadino cassanese ha incontrato Anas, Soprintendenza regionale ai Beni archeologici (gli scavi dell’antica Sibari sono a due passi) e i tecnici che hanno lavorato al raccordo 106-106 bis.
La Soprintendenza ha dato il via libera all’intervento, ma prima di sciogliere ogni riserva bisognerà attendere i risultati degli accertamenti dell’Anas per verificare se nella zona esistono resti dell’epopea magnogreca o romana.
 

Domenico Marino

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