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Un
emendamento alla Finanziaria regionale per rilanciare le “Terme
Sibarite”. È la proposta del neo amministratore unico della
struttura cittadina, Anna Maria Nucci, dopo la sua prima visita
nella splendida realtà termale cittadina, dove ha incontrato e
dialogato il direttore della struttura Salvatore Garofalo che
gli ha illustrato nei dettagli i progetti di ristrutturazione e
riqualificazione avviati e da avviare per le Terme Sibarite.
“Nei prossimi giorni -ha dichiarato l’ex parlamentare della
Democrazia cristiana in una nota stampa diramata ieri- riferirò
al presidente della Regione Calabria della necessità di un
emendamento che, con l’aiuto dell’assessore al Bilancio e alle
Attività produttive onorevole Nicola Adamo, dovrà essere
inserito nella prossima Finanziaria, per il rilancio di
un’azienda che ha chiuso gli ultimi due esercizi in “utile”.
Sono certa -ha concluso Anna Maria Nucci- che la Regione, unica
proprietaria delle Terme, avrà tutto l’interesse a investire su
di esse per il ritorno che in termini economici ci sarà sul
territorio di Cassano e Sibari, e per l’immagine positiva che ne
avrà la Calabria tutta”.
Anna Maria Nucci è stata nominata amministratore unico delle
“Terme sibarite” lo scorso 15 dicembre, al posto del consiglio
d’amministrazione che ha retto la struttura da marzo e che era
presieduto dal crotonese Stefano Forleo. Assieme a lui il cda
coinvolgeva anche tre cassanesi (l’ex assessore comunale al
Bilancio Mimmo Pinto, il dirigente cittadino dell’Udc Mario
Guaragna e la giovane Maria Concetta Martucci) oltre al dottore
Scordo. Il consiglio d’amministrazione, a sua volta, aveva preso
il posto dell’amministratore unico Stefano Forleo.
La nomina di Anna Maria Nucci alla guida della struttura termale
ha provocato una valanga di critiche sulla Regione, anzitutto ma
non solo dal centrodestra. Tutti, però, hanno tenuto a precisare
che nella polemica non c’entra nulla l’ex onorevole dello scudo
crociato, verso la quale tutti hanno invece manifestato rispetto
e stima. Nel mirino è finita la trasformazione, a parere dei
critici, delle “Terme Sibarite” quale appetibile poltrona di
sottopotere attraverso cui la nuova guida della Regione Calabria
sistema i sostenitori. Alcune accuse sono state anche molto
violente.
Le “Terme Sibarite” sono un gioiello a 24 carati della realtà
cittadina. Note e apprezzate già nei secoli avanti Cristo dalle
leggendarie donne sibarite, possono contare su ricchezze
naturali e paesaggistiche letteralmente straordinarie, con in
prima linea le molte sorgenti di acque termali, alcune delle
quali più uniche che rare in tutta Italia. Dall’agosto del 2003,
poi, la loro offerta è stata arricchita anche da un
avveniristico Centro di riabilitazione neuromotoria in acqua,
che resta aperto tutto l’anno e che fa registrare
ininterrottamente il pienone. Anche l’ultima stagione ha
dimostrato la grande appetibilità delle “Terme Sibarite” in
un’utenza che non è né solo provinciale né solo regionale ma si
estende anche nelle altre regioni del mezzogiorno: dalla Sicilia
alla Basilicata, dalla Puglia alla stessa Campania. E non solo.
Nella piscina, nell’albergo e nelle vasche termali cassanesi
trovano l’elisir giusto anche utenti provenienti da Umbria,
Molise, Lazio e addirittura Lombardia e Sardegna.
Eppure, a detta di tutti, si potrebbe fare ancora molto di più.
E pare ne sia convinta anche l’onorevole Nucci.
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