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Diciotto
mesi da sindaco, su una delle poltrone più “scomode” ma anche
più ambite della provincia di Cosenza. E forse dell’intera
Calabria. Ma il primo cittadino di Cassano, Gianluca Gallo, 37
anni, una moglie e una figlioletta in arrivo, domani rifarebbe
la stessa scelta, se fosse necessario. E, non a caso usa il
plurale maiestatis: “Abbiamo scelto in maniera cosciente di
candidarci alla guida di questo Comune e quindi ora portiamo
avanti con passione l’incarico affidatoci dai cittadini”.
Davvero, o è una risposta di facciata?
“No, sono serissimo. Lavoriamo con senso del dovere e con la
volontà di migliorare questa cittadina”.
Ma molti sono pessimisti sul futuro cassanese.
“Dopo un anno e mezzo di amministrazione sono meno pessimista di
prima”.
Perché?
“Perché la città ha grande voglia di reagire e di dare risultati
diversi rispetto al passato. La stragrande maggioranza dei
cittadini rema nella stessa direzione”.
Qualche esempio concreto?
“La partecipazione alle varie iniziative, spesso promosse
dall’amministrazione comunale in collaborazione con realtà
sociali, di categoria, sindacali e culturali”.
Solo con l’opposizione in consiglio comunale proprio non
riuscite a lavorare assieme.
“Mah, devo dire che anche con loro stiamo dialogando meglio che
in passato, trovando punti di contatto per la risoluzione di
problemi. Ma si potrebbe fare di più”.
E come?
“Aumentando il dialogo e i momenti di confronto. Abbassando i
toni e le conflittualità pregiudiziali. Tutti possiamo
migliorare in questo senso”.
Quale è stato il problema più difficile di questo 2005 che si
sta spegnendo?
“Sicuramente il dissesto finanziario chiuso con il mancato
risanamento delle casse comunali. Poi il 31 maggio c’è stata la
legge statale per la sua riapertura. Non è un passo che risolve
tutti i problemi, però sarà molto importante l’insediamento
della nuova Commissione straordinaria di liquidazione (Csl). Si
tratta di un tentativo concreto di risolvere i problemi. Assieme
al mutuo che contrarremo per pagare i debitori e al Piano di
impegno triennale col quale investiremo 350 mila euro l’anno da
mettere a disposizione della Csl per pagare i creditori”.
Solo il Dissesto in questo 2005?
“No, un problema molto serio sono stati anche i Laghi di Sibari
con il dissequestro del canale Stombi. Per lavorare
strutturalmente sul porto abbiamo recentemente ottenuto
l’elevazione del contributo statale da 2,3 a 3,3 milioni di
euro”.
E per il 2006?
“Ci sono molti argomenti caldissimi. Da Marina di Sibari al
centro storico, dall’area per gli investimenti produttivi a
molto altro”.
Marina di Sibari ha bisogno di una terapia salvavita.
“Abbiamo ottenuto un milione di euro regionale per il siste4ma
di raccolta delle acque bianche. Poi c’è la costituzione
dell’associazione Consorzio Marina di Sibari che intende
assumere la gestione del villaggio. È una soluzione”.
Ma gli utenti hanno aderito solo in minima parte.
“Allora propongano altre soluzioni”.
Ce fine ha fatto il progetto per il centro storico presentato
negli anni passati dal suo Cdu, allora fuori dal Palazzo?
“È in parte inserito nel Piano di sviluppo urbano (Psu)”.
E il resto?
“Dobbiamo elaborare un piano di recupero urbano, sul quale poi
lavorare”.
E il Psu, a che punto è?
“Proprio nei giorni scorsi abbiamo affidato gli incarichi per le
progettazioni”.
E dei recenti problemi in maggioranza con “Impegno democratico”,
che mi dice?
“Ci siamo chiariti e ora sembra che sia tornata una ottima
intesa. Si è ripreso a collaborare. Se queste sono le condizioni
credo che potremo raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Ma Rosella Garofalo s’è dimessa da vice presidente del consiglio
comunale.
“Ha motivato il passo con problemi personali”.
Sì, ma alla “Gazzetta” ha dichiarato che non è possibile
scindere ragioni personali e politiche.
“In consiglio comunale ha esposto altre ragioni, e io
istituzionalmente devo fermarmi a quelle”.
Nel 2005 il Cassanese non ha registrato delitti ma ha contato
diversi episodi intimidatori.
“È un momento delicato, non bisogna abbassare la guardia ma
vigilare e tenere sotto controllo la realtà dell’ordine
pubblico”.
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