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Giovedì 29 Dicembre 2005

Cassano - Gianluca Gallo, Sindaco di Cassano, risponde con pacatezza e convinzione alle domande del cronista sul bilancio di vita amministrativa del 2005.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 06.01.06  h. 21.30

Diciotto mesi da sindaco, su una delle poltrone più “scomode” ma anche più ambite della provincia di Cosenza. E forse dell’intera Calabria. Ma il primo cittadino di Cassano, Gianluca Gallo, 37 anni, una moglie e una figlioletta in arrivo, domani rifarebbe la stessa scelta, se fosse necessario. E, non a caso usa il plurale maiestatis: “Abbiamo scelto in maniera cosciente di candidarci alla guida di questo Comune e quindi ora portiamo avanti con passione l’incarico affidatoci dai cittadini”.
Davvero, o è una risposta di facciata?
“No, sono serissimo. Lavoriamo con senso del dovere e con la volontà di migliorare questa cittadina”.
Ma molti sono pessimisti sul futuro cassanese.
“Dopo un anno e mezzo di amministrazione sono meno pessimista di prima”.
Perché?
“Perché la città ha grande voglia di reagire e di dare risultati diversi rispetto al passato. La stragrande maggioranza dei cittadini rema nella stessa direzione”.
Qualche esempio concreto?
“La partecipazione alle varie iniziative, spesso promosse dall’amministrazione comunale in collaborazione con realtà sociali, di categoria, sindacali e culturali”.
Solo con l’opposizione in consiglio comunale proprio non riuscite a lavorare assieme.
“Mah, devo dire che anche con loro stiamo dialogando meglio che in passato, trovando punti di contatto per la risoluzione di problemi. Ma si potrebbe fare di più”.
E come?
“Aumentando il dialogo e i momenti di confronto. Abbassando i toni e le conflittualità pregiudiziali. Tutti possiamo migliorare in questo senso”.
Quale è stato il problema più difficile di questo 2005 che si sta spegnendo?
“Sicuramente il dissesto finanziario chiuso con il mancato risanamento delle casse comunali. Poi il 31 maggio c’è stata la legge statale per la sua riapertura. Non è un passo che risolve tutti i problemi, però sarà molto importante l’insediamento della nuova Commissione straordinaria di liquidazione (Csl). Si tratta di un tentativo concreto di risolvere i problemi. Assieme al mutuo che contrarremo per pagare i debitori e al Piano di impegno triennale col quale investiremo 350 mila euro l’anno da mettere a disposizione della Csl per pagare i creditori”.
Solo il Dissesto in questo 2005?
“No, un problema molto serio sono stati anche i Laghi di Sibari con il dissequestro del canale Stombi. Per lavorare strutturalmente sul porto abbiamo recentemente ottenuto l’elevazione del contributo statale da 2,3 a 3,3 milioni di euro”.
E per il 2006?
“Ci sono molti argomenti caldissimi. Da Marina di Sibari al centro storico, dall’area per gli investimenti produttivi a molto altro”.
Marina di Sibari ha bisogno di una terapia salvavita.
“Abbiamo ottenuto un milione di euro regionale per il siste4ma di raccolta delle acque bianche. Poi c’è la costituzione dell’associazione Consorzio Marina di Sibari che intende assumere la gestione del villaggio. È una soluzione”.
Ma gli utenti hanno aderito solo in minima parte.
“Allora propongano altre soluzioni”.
Ce fine ha fatto il progetto per il centro storico presentato negli anni passati dal suo Cdu, allora fuori dal Palazzo?
“È in parte inserito nel Piano di sviluppo urbano (Psu)”.
E il resto?
“Dobbiamo elaborare un piano di recupero urbano, sul quale poi lavorare”.
E il Psu, a che punto è?
“Proprio nei giorni scorsi abbiamo affidato gli incarichi per le progettazioni”.
E dei recenti problemi in maggioranza con “Impegno democratico”, che mi dice?
“Ci siamo chiariti e ora sembra che sia tornata una ottima intesa. Si è ripreso a collaborare. Se queste sono le condizioni credo che potremo raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Ma Rosella Garofalo s’è dimessa da vice presidente del consiglio comunale.
“Ha motivato il passo con problemi personali”.
Sì, ma alla “Gazzetta” ha dichiarato che non è possibile scindere ragioni personali e politiche.
“In consiglio comunale ha esposto altre ragioni, e io istituzionalmente devo fermarmi a quelle”.
Nel 2005 il Cassanese non ha registrato delitti ma ha contato diversi episodi intimidatori.
“È un momento delicato, non bisogna abbassare la guardia ma vigilare e tenere sotto controllo la realtà dell’ordine pubblico”.
 

Domenico Marino

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