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Si
susseguono nei locali del Centro sociale cittadino le iniziative
di “Luoghi comuni” l’esperimento sociale lanciato dai volontari
del Collettivo 26 luglio. Nei giorni scorsi si è svolta la prima
assemblea prevista, cui hanno partecipato, tra gli altri, anche
l’assessore comunale alla Cultura Daniela Colonna, l’assessore
alle Municipalità del Comune di Cosenza Franco Piperno, e i
rappresentanti delle associazioni “Anno Zero” e “Nelson Mandela”
Giuseppe Malomo e Pietro Maradei. Il dibattito, che ha assunto
toni molto confidenziali, è stato più che altro uno scambio di
opinioni e di pareri sulla necessità di voler coinvolgere i
cittadini alla vita della collettività. Si è quindi parlato di
nuove municipalità, consigli di quartiere, cooperazione sociale
e delle possibilità di sviluppo socio economico che questi
istituti possono portare. È stato esaminato lo Statuto comunale,
e perciò è stato inevitabile chiedersi perché molte forme
partecipative previste dallo stesso non sono mai state attuate.
L’amministrazione comunale cassanese, dal canto suo, per voce
dell’assessore alla Cultura e dello stesso sindaco, si è
impegnata affinché ci sia un impegno comune che miri a far
conoscere il territorio e quindi la memoria storica, per di
sviluppare il territorio dando la possibilità ai cittadini di
potersi esprimere liberamente.
“Dalla discussione -ha chiarito il portavoce del Collettivo
Pasquale Cersosimo- è emersa con forza la constatazione che il
nostro territorio è ricco di realtà associative e che queste
ultime debbano essere messe in rete per consentire uno sviluppo
sociale ma anche per abbattere un sistema familiaristico e
clientelare che sinora ha imposto le sue regole sulle scelte
politiche della città. Per noi è un risultato importante in
quanto il cittadino sta iniziando a diventare protagonista e si
sta accorciando la distanza dalle istituzioni. Esempio evidente
di quella rivoluzione culturale che da qualche mese sta
interessando Cassano.
Tra le molte iniziative in calendario, anche la proiezione del
film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini.
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