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Un
tempo non troppo lontano, era il cuore della città. Su di essa
s’affacciavano le botteghe artigiane, le rudimentali insegne
luminose dei commercianti, le bancarelle di chi la mattina arava
i campi ed il pomeriggio rivendeva i frutti della terra. Poi, il
lento, inesorabile declino, sotto l’incedere dell’arrembante
criminalità, piccola e grande, e dell’acclarata impotenza della
politica. Adesso si cambia: corso Cavour, la strada maestra,
ritorna alla vita. Almeno per un giorno, grazie all’impegno di
un gruppo di cittadini volenterosi, riunitisi sotto le insegne
di un comitato civico, ed al sostegno dell’amministrazione
comunale e della Provincia di Cosenza.
Corso Cavour com’era e come si vorrebbe fosse ancora: la
presenteranno nella sua veste migliore i volontari del Comitato
“C’era ‘na vota a streata majstra”. <<E’ nostro intento
dimostrare – spiega Roberto La Regina, portavoce del comitato –
che quest’angolo del borgo antico e le sue genti sono ancora
vivi, dinamici, aperti ed ospitali. Cercheremo di condurre per
mano anziani e giovani: i primi nel viaggio all’indietro, tra i
ricordi e le memorie. I secondi, invece, nei meandri della
conoscenza e del futuro>>. Tre le parole d’ordine per centrare
l’obiettivo: arte, cultura, enogastronomia. <<Per l’intera
giornata, da piazza Paglialunga a piazza Mercato – aggiunge La
Regina – torneranno a riaprire i battenti le botteghe d’un
tempo: calzolai, falegnami, tessitrici, orafi, fornai, barbieri.
Attraverso la documentazione fotografica rivivrà inoltre anche
ciò che non c’è più>>.
Programma: si comincia domani, alle 10.30, con il simbolico
taglio del nastro affidato alle autorità civili, religiose e
militari. S’andrà avanti sino a notte, potendo contare sulla
collaborazione degli studenti della scuola media “Biagio Lanza”,
dei licei classici e dell’Istituto tecnico commerciale e
professionale “Luca Pacioli”. Ai visitatori saranno offerti in
mostra prodotti dell’artigianato cassanese. Non mancheranno i
tesori dell’enogastronomia locale, come i maccaroni al ferretto,
le panzanelle di baccalà, il mitico rosso delle cantine “La
Regina”. <<A streata majstra – conclude Roberto La Regina – ci
aspetta: percorriamola insieme. Scopriremo un mondo antico ma
ancora attuale e che può far parte del nostro avvenire>>. |