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C’era
una volta, in città, un centro d’ascolto sulle
tossicodipendenze. C’era, avrebbe dovuto esserci ancora, ma non
c’è più: perché? È quanto chiede, in un’interpellanza rivolta al
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, il consigliere comunale
della Margherita d’opposizione, Franca Peruzzi (nella foto).
Scrive la Peruzzi nel suo atto ispettivo: <<Numerose
statistiche, a livello nazionale, dimostrerebbero che i giovani
s’avvicinano all’uso di droghe, per le motivazioni più
disparate, in età sempre più precoce. A livello locale, poi, i
recenti sequestri di ingenti partite di stupefacenti da parte
delle forze dell’ordine fanno ritenere che il mercato dello
spaccio sia alquanto fiorente>>. Ricorda l’esponente della
Margherita: <<In passato, erano attivi sul territorio progetti
di prevenzione rivolti ad adolescenti, e tra questi un centro
d’ascolto ubicato nel centro storico di Cassano, la cui
attività, pur finanziata per un’ulteriore e terza annualità fin
dal luglio 2004, data di insediamento della giunta di
centrodestra, non ha mai avuto inizio>>.
In coda, gli interrogativi: <<Chiedo di sapere – chiosa Franca
Peruzzi – se l’amministrazione comunale ed il sindaco ritengano
utile l’attività in passato svolta dal centro d’ascolto e come e
quando sarà eventualmente ripristinata un’attività di
prevenzione del fenomeno, in un contesto territoriale
estremamente fragile dal punto di vista sociale ed economico>>.
S’attendono risposte. |