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Tre
milioni e trecentomila euro per guarire i laghi di Sibari dal
mal di Stombi. È questa la somma che la Regione Calabria
potrebbe investire per porre termine ai ciclici insabbiamenti
del dispettoso rigagnolo biondo che unisce al mare aperto le
darsene del porto turistico sibarita.
La notizia, che vale tanto oro quanta è la disperazione che lo
Stombi ha finora regalato ai diportisti di mezzo mondo, giunge
da Catanzaro, dove lunedì scorso, nelle stanze dell’assessorato
regionale ai lavori pubblici, s’è svolta la riunione da cui
emergono ora le importanti novità. Nel corso dell’incontro, al
quale avrebbero preso parte l’assessore Luigi Incarnato, il
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ed i funzionari dei due
enti, sarebbe emersa la volontà tecnica e politica della Regione
di accrescere la dotazione economica da impiegare per il
recupero e l’adeguamento infrastrutturale del canale. In
particolare, gli stanziamenti promessi dal precedente governo
regionale con la famosa lettera marzolina con cui s’annunciava
la disponibilità di fondi per poco più di due milioni di euro,
dovrebbero lievitare ad oltre tre milioni e così bastare, oltre
che per pagare i lavori da effettuare, pure per garantire la
manutenzione dello Stombi fino al 2013, anno più anno meno.
Ipotesi e prospettive ora trasfuse in una bozza di delibera che
sarà presto sottoposta dall’assessorato regionale ai lavori
pubblici al vaglio dell’esecutivo presieduto da Agazio Loiero.
<<S’è trovata un’intesa di massima – conferma dalla segreteria
dell’assessorato il consigliere comunale cassanese Gianni
Papasso – che ci consentirà di raccogliere buoni frutti in breve
termine>>. Dettagli: <<Ciò che prima era solo una promessa –
aggiunge Papasso – è adesso una proposta di delibera che la
giunta regionale dovrebbe trasformare, nella sua prossima
riunione, in deliberazione ufficiale>>. C’è poi la novità, quel
milione d’euro in più rispetto al previsto. <<E’ stata una
precisa scelta dell’assessorato>>, spiega l’esponente
socialista. <<Riteniamo giusto impegnarci per risolvere in
maniera definitiva un grave problema che affligge il territorio,
ed è esattamente quel che faremo, assicurando l’esecuzione dei
lavori indispensabili e la successiva manutenzione del canale>>.
Nel frattempo, lo Stombi insabbiato ed interdetto alla
navigazione potrà riconquistare la perduta normalità. <<Abbiamo
concordato con il Comune di Cassano le modalità d’utilizzo dei
fondi rimasti in cassa dopo le operazioni di dragaggio della
scorsa estate>>, fa sapere Papasso.
Insomma, non resta che mandare in archivio gli ultimi
adempimenti burocratici ed amministrativi. Poi, sullo Stombi
insabbiato, dovrebbero finalmente piovere i soldi senza i quali
non si potrà tornare a solcare il placido Ionio.
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