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In
cronaca torna lei, la striscia d’asfalto che fa dannare gli
automobilisti di tutta Italia. Cinque chilometri di nero bitume
che riducono ad unità tre strade statali, le famose e famigerate
106, 106 bis e 534, anello di congiunzione tra il corridoio
adriatico, la Calabria ionica, l’autostrada calabrese e l’isola
di Sicilia. Nei mesi passati, a fare notizia erano stati i
ritardi nel completamento dei lavori di ammodernamento della
bretella, iniziati nel 1998 e non ancora conclusi. Adesso, la
buona novella: la strada dei desideri è stata riaperta al
traffico.
La notizia è accolta con favore da un Palazzo di città quasi in
festa per l’evento. <<L’Anas – comunica raggiante ai cronisti il
sindaco Gianluca Gallo – ha finalmente posto termine a disagi
estenuanti ed a gravi pericoli. Ne siamo ovviamente soddisfatti,
pure perché, per centrare l’obiettivo, tanto ci siamo spesi nei
mesi passati>>. Alla novità s’aggiunge un’altra chicca. Nei
giorni scorsi, a Reggio Calabria, Comune di Cassano, Anas e
Soprintendenza regionale ai beni archeologici hanno proseguito
la discussione sulla rotatoria che avrebbe dovuto fungere da
raccordo tra la statale 534 e la stessa bretella: inizialmente
inserita negli originari elaborati progettuali, era poi stata
oggetto, pare per motivi prettamente tecnici, di un successivo
stralcio. Una decisione che non era affatto piaciuta al primo
cittadino cassanese ed al Ministro junior alle infrastrutture,
Mario Tassone, che insieme, sul finire dello scorso settembre,
avevano insistito perché l’Anas ritornasse sui propri passi.
Nella riunione svoltasi in riva allo Stretto, le parti in causa
hanno convenuto di verificare la fattibilità dell’opera. La
Soprintendenza, chiamata a concedere il proprio nulla osta a
lavori che interesseranno una zona sottoposta a vincolo
archeologico, ha espresso parere favorevole ai programmati
sondaggi preventivi da realizzarsi a cura dell’Anas.
Successivamente, sulla scorta dei risultati dei carotaggi
effettuati, si valuterà se e secondo quali modalità passare alla
fase esecutiva e dar vita alla prevista opera.
<<Ringrazio l’Anas e la Soprintendenza per aver accettato il
nostro invito al dialogo – commenta Gallo – nonché per la
disponibilità manifestata e gli impegni assunti. La
concertazione a lungo sollecitata ha dato i frutti sperati. Enti
ed istituzioni che in precedenza stentavano perfino a parlarsi,
si sono infine ritrovate allo stesso tavolo ed hanno individuato
una soluzione convincente e destinata a regalare buoni frutti
all’intera Sibaritide>>. |